• I prodotti siciliani soffrono, poca tutela commerciale: “Rivedere gli accordi”

    “Tutela delle eccellenze agroalimentari e maggiori risorse per gli agricoltori danneggiati da accordi commerciali sbagliati. La nostra nuova idea di Europa passa anche da questo”. Ad affermarlo è il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle e capogruppo in commissione politiche Ue a Montecitorio, Filippo Scerra. Una serie di punti che mirano a salvaguardare i prodotti di eccellenza del territorio siciliano, dalle arance di Lentini e della Piana di Catania, per passare all’olio degli Iblei, e non solo. “Mercati – prosegue Scerra – messi in difficoltà dall’invasione delle arance sudafricane o dalle importazioni di olio tunisino. L’Unione Europea negli ultimi anni è stata sorda al grido di aiuto lanciato dal comparto agricolo e dei prodotti di eccellenza”.
    Già nel recente passato il Movimento 5 Stelle aveva detto “no” alla sottoscrizione di trattati internazionali che prevedevano “l’invasione” del nostro mercato e quindi delle nostre tavole, di prodotti provenienti dal continente africano. “Una prassi – ancora il deputato pentastellato – che non aiuta quei Paesi, né tutela i consumatori, ma che è solo un ulteriore aiuto ai grandi marchi. Nel 2018 è entrato in vigore l’Accordo di Partenariato Economico fra l’Unione europea e i Paesi della regione Sadc. Al Parlamento europeo il Movimento 5 Stelle ha votato contro perché questo accordo prevede una liberalizzazione nel settore agricolo, in particolare degli agrumi, mentre i produttori italiani sono in difficoltà da anni perché vengono sempre favoriti i principali competitori del made in Italy, come per esempio nel caso delle arance egiziane o marocchine. Per colpa di questo nuovo accordo vengono applicate tariffe agevolate dalle esportazioni di arance dal Sud Africa fino all’esenzione totale dei dazi entro il 2025. In pochi anni le importazioni dal Sud Africa sono aumentate del 21%. “Al Parlamento europeo – dice il deputato nazionale del M5S – lotteremo per rivedere l’intero sistema di accordi di partenariato con i Paesi africani difendendo la nostra agricoltura e favorendo investimenti in settori chiave per lo sviluppo africano, come infrastrutture e servizi. L’agricoltura non può diventare una merce di scambio.”
    Allo stesso modo, dal novembre 2017 al maggio 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sono aumentate le esportazioni d’olio d’oliva sfuso (+177%) e di olio d’oliva imbottigliato (+25%) tunisino, a danno delle produzioni europee, specie italiane, spagnole e greche. Per invertire la rotta e rendere più competitivi sui mercati internazionali anche i nostri prodotti di qualità, il M5S vuole potenziare tutte quelle misure di sostegno al comparto agricolo attraverso l’implementazione dei fondi a sostegno delle imprese e dei prodotti a “Km 0”.
    “Così facendo – spiega Scerra – si ottiene il duplice risultato di rimettere in carreggiata gran parte delle nostre aziende, e si incoraggiano inoltre i cittadini a mangiare prodotti sani e di qualità. Consumatori e produttori vanno ascoltati di più soprattutto adesso che le Istituzioni europee sono al lavoro per scrivere la politica agricola comune (Pac) del futuro, quella 2021-2027. Negli scorsi mesi abbiamo analizzato la nuova Pac in Commissione Politiche Ue alla Camera e più volte come M5S, ci siamo espressi contro i tagli proposti dalla Commissione europea, Di contro vogliamo maggiori investimenti per rafforzare la sicurezza alimentare e proteggere le nostre eccellenze gastronomiche (Igp, Dop)”.
    L’obiettivo del M5S è quello di avere politiche più pronte a fronteggiare i momenti di crisi e maggiore trasparenza nelle etichette e nella provenienza dei prodotti. “Questo è quello che da tempo abbiamo messo al centro del nostro programma per una nuova Europa- conclude Scerra -. Siamo l’unico partito in Italia che, in vista delle prossime elezioni Europee ha già stilato un progetto con politiche chiare, precise, messe nero su bianco. Adesso ci vogliono risposte per i nostri agricoltori. Questa Europa ha voltato le spalle alle loro richieste e preferisce avvantaggiare la grande distribuzione organizzata. Per cambiare bisogna mandare a casa tutti quei partiti che hanno votato trattati e accordi che hanno di fatto umiliato le nostre eccellenze. Il M5S sarà sempre dalla parte dei nostri agricoltori.”

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