I tombini che “saltano” quando piove, che pericolo! La soluzione esiste: chiusini cernierati
Ancora una volta è bastato un acquazzone normale per trasformare un tombino in una trappola per gli automobilisti. Succede spesso nei pressi della Tomba di Archimede e con una frequenza ormai preoccupante. Quando la rete fognaria va sotto pressione, per via del sistema duale di raccolta delle acque piovane che spinge queste ultime proprio verso le tubature fognarie, il chiusino viene spinto verso l’alto, “salta” dalla propria sede e lascia scoperta una vera e propria voragine sulla carreggiata.
È successo anche questa mattina, dopo le intense piogge della prima parte della giornata. Il tombino è saltato e una vettura, con due donne a bordo, vi è finita con una ruota dentro. E’ stato necessario l’intervento della Polizia Municipale per mettere in sicurezza la zona e consentire il recupero dell’auto.
Un problema che a Siracusa si ripropone ogni volta che arrivano precipitazioni particolarmente intense e che, oltre al rischio per chi percorre la strada, può trasformarsi in un conto salato per le casse comunali quando i veicoli subiscono danni.
Una soluzione esiste ed era stata già indicata anche a dicembre del 2025. Discretamente economica, di certo più sicura dell’attuale: tombini cernierati.
Si tratta di un chiusino collegato al proprio telaio attraverso una o più robuste cerniere, con sistemi di sicurezza e bloccaggio per evitare un’apertura totale. In sostanza, tombino si solleva di pochi centimetri sotto la spinta del troppo pieno, restando agganciato alla sua sede. Quando un’auto vi passa sopra, si chiude sotto il peso della vettura per poi nuovamente rialzarsi di alcuni centimetri.
Il sistema non risolverebbe naturalmente il problema idraulico alla base dei frequenti troppo pieni e non sostituirebbe gli eventuali interventi necessari sulla rete. Potrebbe però evitare che l’anomalia si trasformi costantemente in un pericolo per gli automobilisti, impedendo che il chiusino scompaia dalla sede lasciando una buca aperta proprio sulla traiettoria delle auto.
Per un punto che ha già dimostrato di essere particolarmente “vulnerabile”, potrebbe quindi essere una soluzione da valutare, almeno come misura di sicurezza.
foto modificata con strumenti di IA












