• Ias ha detto “si” alla Procura: entro 90 giorni pronto cronoprogramma lavori

    Come era già trapelato al termine dell’ultima assemblea dei soci, Ias ha confermato oggi ai magistrati siracusani la volontà di ottemperare alle richieste della Procura. Questo significa che entro 90 giorni da adesso, dovranno essere definiti il cronoprogramma dei lavori per le migliorie ambientali da apportare al depuratore consortile e andrà presentata entro lo stesso termine anche la fidejiussione a garanzia delle operazioni da eseguire nell’arco di 12 mesi, valore che supera i 10mln di euro.
    Sul filo di lana, i soci di Ias hanno trovato l’intesa nella parte finale della scorsa settimana, anche grazie all’apertura della Regione che, in principio, si era segnalata per una posizione che rischiava di paralizzare l’attività della struttura consortile. Poi, tramite il consorzio ex Asi, la svolta: proprio l’ex Asi (proprietario dell’impianto) si è impegnato a ripagare ai soci privati le somme che questi investiranno per ottemperare alle richieste della Procura. E questo avverrà a scadenza della proroga ad Ias (giugno) o non appena si conoscerà il nuovo gestore del depuratore: c’è un bando in corso, anche se gravato di due ricorsi (con prima udienza il 18 aprile). Il secondo punto dell’intesa prevede che al subentro del nuovo gestore, sarà questo nuovo soggetto a farsi carico dell’impegno assunto con la Procura di Siracusa, materialmente ed economicamente. E’ stato così possibile rispondere di si ai magistrati proprio alla scadenza della proroga che era stata concessa per trovare un accordo che sembrava in alto mare.

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