• Idrocarburi non metanici e benzene nell’aria di Augusta, indagine di Arpa

    Le oltre 800 segnalazioni inviate lo scorso 13 aprile dai cittadini di Augusta tramite la app Nose hanno fatto scattare le procedure di analisi di Arpa Sicilia. I megaresi hanno lamentato una sensazione di malessere e la presenza di sgradevoli odori, soprattutto nella mattinata. “Un discreto numero di segnalazioni è arrivato anche dalla città di Melilli”, spiegano dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Sono stati effettuati controlli ad Augusta da tecnici specializzati, tenendo anche conto delle indicazioni modellistiche fornite in via sperimentale dal Nose, riguardanti il percorso compiuto dalle masse d’aria odorigene.
    Le segnalazioni ad Augusta sono iniziate al mattino (dalle 7:00) e sono proseguite per tutta la giornata, concentrandosi comunque tra le 8:00 e le 12:10. In questo intervallo sono pervenute 754 segnalazioni. La tipologia di odore maggiormente avvertita è stata quella relativa alla percezione di idrocarburi; numerose anche le segnalazioni relative alla percezione di bruciato, seguite da segnalazioni di solventi. Il malessere maggiormente percepito è stato quello relativo alla difficoltà di respiro, seguito da segnalazioni di bruciore, irritazione alla gola e mal di testa.
    “Attraverso le analisi effettuate sui campioni d’aria prelevati con il canister dalla Polizia Municipale di Augusta il 13 aprile e da Arpa Sicilia il 14 aprile nel porto commerciale di Augusta si rileva – per il 13 aprile – la presenza di benzene, toluene, etizene, e p-m-o-xilene e per il 14 aprile la presenza, seppur in maniera minore rispetto al prelievo effettuato il giorno prima nella città di Augusta, di benzene, toluene, etilbenzene, e p-m-o-xilene”, si legge nel report Arpa.
    “I campioni prelevati il 13 ed il 14 aprile sono stati analizzati anche tramite spettrometria di massa con Airsense, per la determinazione dei composti solforati. Nel campione d’aria prelevato il 13 aprile ad Augusta si sono rilevati valori di concentrazione di Isobutilmercaptano di 37,84 μg/m3  e di dimetilsolfuro di 3,88± 0,15 μg/m3 . Nel campione d’aria prelevato il 14 aprile nel porto commerciale di Augusta si è rilevato una presenza di Isobutilmercaptano, inferiore alla soglia olfattiva, di 1,44 μg/m3. L’Isobutilmercaptano e il dimetilsolfuropossono pertanto avere causato sinergicamente le molestie olfattive segnalate dalla popolazione. I composti solforati, quali l’isobutilmercaptano e il dimetilsolfuro, sono sostanze facilmente rinvenibili in presenza di condizioni anaerobiche nelle acque e nei rifiuti”. Da cosa possono derivare? Alla domanda rispondono i tecnici di Arpa Sicilia.
    “Sia i mercaptani che il dimetilsofuro possono derivare da impianti di compostaggio, da impianti di depurazione delle acque, dalle cartiere e da impianti di rifiuti urbani e industriali. Inoltre i mercaptani possono provenire anche dalle raffinerie”.
    A questo proposito, sono stati analizzati i dati registrati dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nel territorio di Augusta e relativi agli idrocarburi non metanici, idrogeno solforato e benzene, “particolarmente indicativi di fenomeni di cattiva qualità dell’aria e dei disturbi olfattivi”. 
    Dalla stazione di Villa Augusta si rileva, in corrispondenza delle ore in cui si è manifestato il picco di segnalazioni (tra le 7:00 e le 10:00), un aumento delle concentrazioni di idrocarburi non metanici, “comunque al di sotto della soglia dei 200 μg/m3”. Quanto ai valori di benzene, “sotto i 20 μg/m3”. Valori di idrocarburi non metanici più alti si sono registrati nella stazione di Augusta Marcellino (“dalle 09:00 alle 11:00 e dalle 15:00 alle 23:00”). Nella stazione di Augusta si è registrato un valore superiore alla soglia di 200 μg/m3 alle ore 03:00; valori significativi ma inferiori a 200 μg/m3 si concentrano al mattino, in corrispondenza delle segnalazioni arrivate fino alle 09:00. Le altre stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria presenti nel territorio non hanno mostrato valori significativi.
    Nel lungo report di Arpa Sicilia si analizzano anche la direzione dei venti e le retrotraiettorie fornite dal Nose per individuare la possibile sorgente delle molestie olfattive che “potrebbe essere localizzata nell’area marina/portuale prospicente la penisola di Augusta e/o nell’entroterra a Nord Ovest di Augusta”.
    Arpa Sicilia ha richiesto alla Stazione Navale di Augusta di fornire i dati sulle navi presenti in rada o in porto e la tipologia del trasporto delle navi, richiedendo altresì di individuare una modalità di scambio dati che permetta anche per il futuro un intervento immediato dell’Agenzia.

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