Igiene Urbana, nuovo gestore da febbraio. Comitato Ortigia: “Prima verifiche”

 Igiene Urbana, nuovo gestore da febbraio. Comitato Ortigia: “Prima verifiche”

“Ci preoccupa quanto emerge in queste ore circa il servizio di Igiene Urbana a Siracusa, dopo la comunicazione di Tekra di aver proceduto all’affitto del ramo d’azienda comprendente anche il contratto di igiene urbana alla RIS.AM. Srl, con decorrenza dal 1° febbraio”. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente esprime il rammarico per un’operazione “non preceduta da alcun confronto pubblico e nemmeno da istruttoria trasparente resa nota alla cittadinanza”- Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente esprime forte preoccupazione per quanto sta emergendo in queste ore in merito al servizio di igiene urbana del Comune di Siracusa, già da tempo oggetto di segnalazioni, criticità documentate e richieste formali di chiarimento rimaste senza risposta.
In data 16 gennaio 2026, Tekra Srl, attuale affidataria del servizio, ha comunicato al Comune di Siracusa di aver proceduto all’affitto del ramo d’azienda comprendente anche il contratto di igiene urbana con il comune di Siracusa , indicando come società subentrante la RIS.AM. Srl, con decorrenza dal 1° febbraio 2026. Tale comunicazione non risulta preceduta da alcun confronto pubblico né da una istruttoria trasparente resa nota alla cittadinanza.
“Dalla visura camerale-spiega il portavoce del comitato,Davide Biondini- emerge che la società indicata come subentrante è stata costituita nel 2025, ha un capitale sociale di 20.000 euro, non risulta avere dipendenti e svolge attività amministrative di supporto per uffici: un profilo che appare del tutto incoerente rispetto alla complessità e al valore di un servizio pubblico essenziale che vale decine di milioni di euro e coinvolge l’intera città.Questa vicenda si inserisce in un contesto già fortemente critico. Nei mesi scorsi il Comitato ha denunciato pubblicamente gravi disfunzioni del servizio Tekra, in particolare per lo spazzamento, il lavaggio delle strade, la gestione dei cestini portarifiuti, il diserbo, la comunicazione con i cittadini, la formazione nelle scuole e la totale assenza di strumenti di verifica come la customer satisfaction. A fronte di tali criticità, è stata presentata una richiesta di accesso agli atti al settore Igiene Urbana per conoscere su quali basi fossero state liquidate fatture mensili integrali. A quella richiesta, così come a un successivo sollecito formale, il Comune non ha mai risposto”.
Il timore del comitato è che la società che attualmente gestisce il servizio possa uscire di scena senza che siano state accertate le responsabilità, i rapporti economici pregressi e senza una verifica pubblica del soggetto subentrante. “Preoccupa anche- prosegue Biondiini- che i sindacati parlino di un’operazione “lampo” senza confronto con le parti sociali”. Al Comune il comitato chiede un’istruttoria rigorosa, “verificando che il nuovo soggetto possieda tutti i requisiti economici, tecnici e professionali richiesti dalla gara originaria e che l’operazione non costituisca un aggiramento delle regole di evidenza pubblica e che venga nelle more sospeso qualsiasi subentro. “La trasparenza- conclude Biondini- non è un’opzione ma un obbligo”.

 

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