• Il Caravaggio torna a Siracusa ma Sgarbi rilancia: “a gennaio a Rovereto”

    Inizia il viaggio di ritorno del Seppellimento di Santa Lucia, dal Mart di Rovereto a Siracusa. Il dipinto del Caravaggio è atteso domani, alla basilica della Borgata.
    Ieri sera l’ultimo saluto di Vittorio Sgarbi all’opera che ha fortemente voluto per la mostra allestita nel museo di cui è presidente. Un controllo con la luce di una torcia elettrica e poi il messaggio. “Vorrei essere inquietante”; esordisce. “Il dipinto parte, come è giusto che sia. Ma questo è un arrivederci, il Caravaggio tornerà a gennaio a Rovereto. A Siracusa troppi occhi lo guardano male, meglio questo luogo più ameno”, dice Sgarbi. E per Siracusa è una nuova provocazione, nel silenzio dei rappresentanti istituzionali che preferiscono, evidentemente, non scendere in polemica con il presidente del Mart.

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    “Nella bella Siracusa, che non potrà festeggiare Santa Lucia – dichiara con con sarcasmo Sgarbi – si affacciano sulla scala gli ultimi cretini. Invece di ringraziare chi gli ha riparato il dipinto di Caravaggio e con grande puntualità lo ha riportato nella chiesa della Borgata, continuano a insultare, impotenti e imbecilli, cercando di andare su quella cronaca che li ignora. Ho provato soltanto pietà e ho voluto dar loro, falsari e bugiardi, un ultimo schiaffo. Nella notte, sotto la pioggia, ho accompagnato il dipinto del Seppellimento di Santa Lucia nel macabro rito del suo trasporto. L’ho fatto salire su un camion e l’ho visto partire. E spero di non sentire più la voce stridula di chi per Caravaggio non ha fatto niente. La Santa a Rovereto è stata benissimo. Adesso è in pericolo”.

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