• Il “caso” comprensivo Verga, un anno di tempo per evitare lo “spezzatino”

    Siracusa rischia di “perdere” un istituto comprensivo? Il Verga ha meno di 500 alunni, 460 per l’anno scolastico in corso. E per le norme regionali potrebbe quindi perdere l’autonomia, significherebbe demansionamento, niente dirigenza scolastica e “accorpamento” ad altri istituti. Nel piano di demansionamento scolastico, l’istituto Verga è l’unica scuola attualmente sottodimensionata nel capoluogo.
    Per il decreto regionale del luglio 2022, sotto i 500 iscritti scatta il demansionamento. Ma l’articolo 2 dello stesso decreto spiega che, per mantenere la personalità giuridica, “una scuola avere una popolazione, prevedibilmente stabile per almeno un quinquennio, compresa tra 500 e 900 alunni e non inferiore a 500
    alunni”.
    Bene, il comprensivo Verga negli ultimi cinque anni possiede una media di 550 iscritti. E per l’anno
    scolastico 2023/2024 conta di superare il numero di 500 iscritti. Tant’è che nella relazione della dirigente scolastica si fissa l’obiettivo “di raggiungere un numero costante di iscritti superiore a 600 unità, così come avvenuto negli anni precedenti all’emergenza sanitaria da Covid-19”.
    L’amministrazione comunale ha condiviso le motivazioni e la proposta del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto dell’istituto comprensivo Verga, insieme alla relazione della dirigente
    scolastica, a sostegno del mantenimento dell’autonomia scolastica. Il tutto è stato trasmesso alla Conferenza Provinciale del Piano Provinciale del Dimensionamento e Razionalizzazione Scolastica per l’Anno Scolastico 2023/2024, con la richiesta “di mantenere la personalità giuridica del 4° Istituto Comprensivo Verga qualora le iscrizioni siano superiori a 500 alunni”. Un anno di tempo per “recuperare” e mantenere l’autonomia scolastica anche per il 2023/2024, evitando così il “piano b” dell’accorpamento.
    “Ci addolora e ci stupisce che l’amministrazione comunale di Siracusa abbia già immaginato, qualora il Verga non riuscisse a raggiungere un numero di iscrizioni per l’anno scolastico 2023/2024 superiore alle 500 unità – dice Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4 – l’ipotesi di uno spezzatino delle strutture oggi facenti parte della scuola, che verrebbero suddivise tra l’istituto Chindemi e l’istituto Martoglio. Abbiamo la netta impressione che l’amministrazione comunale, che non è nuova purtroppo agli spezzatini, possa aver venduto la pelle dell’orso prima di averlo ucciso. Non si comprende quale motivo ci sia di affrontare il problema di un’eventuale redistribuzione delle strutture del Verga se, ad oggi, il Verga non ha ancora perso alcuna autonomia. Non è il tipo di Amministrazione della città che immaginiamo noi”.

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