• Il caso Trigona approda all’Ars, il sindaco Bonfanti presto in Commissione Sanità

    Subito dopo Pasqua, la commissione sanità dell’Ars si occuperà del caso “Trigona”. Il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, attende di conoscere la data esatta della convocazione a Palermo ma l’apertura politica che arriva dalla Regione ha spinto, intanto, a smobilitare i presidi attivi da giorni al Trigona, in attesa di novità dall’incontro.
    Per convincere tutti della necessità di rivedere la rifunzionalizzazione e la divisione dei reparti che, secondo molti a Noto, tenderebbe a favorire Avola, il primo cittadino netino spiegherà come tutte le trasformazioni che sulla carta dovrebbero essere migliorative e generare risparmio di risorse “devono essere spiegate e condivise con la città”. Perchè a Bonfanti non va già come “dal 2010 in questa zona della Sicilia non è possibile affrontare il tema della sanità senza ingerenze politiche e di parte. In questo senza salvare nessuno: nè destra, nè sinistra”, le parole di Bonfanti.
    L’idea di riunire gli ospedali di Noto ed Avola ha ingenerato sottotraccia il sospetto che le scelte della Sanità avrebbero finito per favorire una struttura rispetto ad un’altra. Ed a Noto in molti sono convinti che Avola stia ricevendo più di quanto la struttura meriterebbe. Il Trigona di Noto ha una superficie dedicata alla degenza di 25.000 mq mentre ad Avola sono 18.000 mq. Noto ha un pronto soccorso riammodernato nel 2011, insieme ai reparti di Ortopedia e Fisioterapia, attraverso una spesa di 6 milioni di euro. Ha elisoccorso autorizzato per emergenza H24 e un numero di posti letto superiore al Di Maria di Avola. Ecco perchè la chiusura temporanea di Pediatria e l’idea di spostare altri reparti ad Avola ha toccato nervi scoperti a Noto.

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