“Il passaggio generazionale mette a rischio le imprese”: l’allarme dei giovani di Cna Siracusa
“In un territorio in piena transizione demografica negativa, i dati diffusi da CNA Nazionale pesano ancora di più”. E’ l’analisi dei giovani di CNA Siracusa.
Si parte dai numeri che fotografano lo scenario italiano, con oltre “un milione di piccole imprese italiane che rischiano di non avere un futuro a causa delle criticità legate al passaggio generazionale. Più dell’80% degli imprenditori over 40 ha già ragionato su come trasmettere la propria attività, ma più della metà non ha ancora fatto nulla di concreto. E quando si prova a vendere sul mercato, quasi nessuno riesce a concludere l’operazione”.
Bruno ricorda poi quanto emerso dal report Il Paradosso Siracusano presentato lo scorso gennaio. “Tra il 2011 e il 2025 la nostra provincia ha perso oltre 17.000 residenti. La disoccupazione giovanile è al 48,7%, il tasso di NEET (giovani che non studiano e non lavorano) supera il 33% — più del doppio della media nazionale — e il 32% dei laureati STEM lascia il territorio. Chi dovrebbe raccogliere il testimone delle nostre imprese spesso non c’è più, o non ha le risorse per farlo. E mentre la ricchezza tende a concentrarsi nel polo petrolchimico — che genera il 70% del valore aggiunto manifatturiero — sono proprio le micro e piccole imprese, il 98% del tessuto produttivo locale, a tenere in piedi l’economia reale e la coesione sociale di questo territorio”.
Secondo i giovani di CNA Siracusa “perdere queste imprese non significa soltanto perdere posti di lavoro significa perdere saperi, tradizioni, identità. A Siracusa, dove il patrimonio UNESCO, l’artigianato artistico, il turismo e la filiera enogastronomica costituiscono il futuro possibile di uno sviluppo più equo, ogni bottega che chiude senza un successore è una ferita difficile da rimarginare”.
La richiesta principale rimane quella di una burocrazie più snella, con adempimenti semplificati e procedure più agevoli per il trasferimento dei requisiti in caso di settori soggetti a qualifiche specifiche. Accanto a questo “più accesso al credito e un ruolo centrale per i Confidi, anche attraverso l’utilizzo di risorse regionali con linee di credito ed incentivi dedicati connesse ad un percorso evolutivo dell’impresa soggetta a trasmissione. CNA punta su una connessione più forte tra scuola e piccola impresa, come da protocollo con il Mim: orientamento, alternanza vera, career day. “In una parola- concludono i giovani CNA – chiediamo strumenti per trattenere i talenti nel nostro territorio”.













