Il soggiorno a Brucoli del gruppo israeliano Ashtorm al centro dell’esposto di associazione consumatori

 Il soggiorno a Brucoli del gruppo israeliano Ashtorm al centro dell’esposto di associazione consumatori

Un’associazione di consumatori ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Roma contro il Gruppo israeliano Ashtrom, contestando la presenza e le attività della società sul territorio siciliano e, in particolare, i soggiorni organizzati per i propri dipendenti in un resort di lusso a Brucoli, frazione di Augusta, in provincia di Siracusa. A depositare l’atto è stata A.Ba.Co. (Associazione di base dei consumatori), presieduta da Luigi Iasci e rappresentata dall’avvocato Vincenzo Perticaro.
Al centro della vicenda c’è il Gruppo Ashtrom che, secondo l’associazione, figura nella «black list» dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) per il suo ruolo negli insediamenti illegali in Cisgiordania e Gerusalemme Est. Abaco sostiene che la presenza della società in Italia configuri una forma di complicità da parte delle istituzioni italiane rispetto a condotte ritenute in contrasto con il Diritto Internazionale Umanitario e con lo Statuto di Roma.
“Lo Stato italiano, ratificando le Convenzioni di Ginevra e lo Statuto della Corte Penale Internazionale, ha l’obbligo inderogabile di non cooperare con condotte qualificabili come crimini di guerra”, ha dichiarato Luigi Iasci, presidente di A.Ba.Co. “Offrire ospitalità e supporto logistico a soggetti che traggono profitto dal mantenimento di uno stato di illegalità internazionale è un affronto alla Costituzione e alla coscienza civile del nostro Paese”.
Attraverso la denuncia, A.Ba.Co. chiede alle autorità competenti di accertare eventuali responsabilità penali connesse alle attività del Gruppo Ashtrom in Sicilia e di adottare le misure necessarie per porre fine alla situazione. L’associazione ha inoltre annunciato che si riserva di costituirsi parte civile in ogni futura ed eventuale sede giudiziaria, dichiarando di agire a tutela dei diritti umani e della legalità internazionale.
Era stata la trasmissione Report, con una breve video inchiesta sui suoi canali social, a “svelare” la presunte vacanze augustane dei dipendenti del gruppo con sede a Tel Aviv, ad inizio giugno.

 

Potrebbe interessarti