In memoria delle vittime del coronavirus, donata una statua al reparto covid di Siracusa

 In memoria delle vittime del coronavirus, donata una statua al reparto covid di Siracusa

Svelata la statua realizzata dagli studenti del Gagini di Siracusa e donata dalla Consulta giovanile al reparto covid dell’ospedale di Siracusa. La donazione in coincidenza con la giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus. Un minuto di silenzio ha aperto la breve ma partecipata cerimonia, con la partecipazione del dg dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra, del direttore medico di presidio, Paolo Bordonaro, del sindaco di Siracusa Francesco Italia, della dirigente scolastica Giovanna Strano e del presidente della Consulta comunale giovanile Nicolò Saetta.
La statua, posizionata nel corridoio del reparto Covid, rappresenta un mezzo busto di figura umana con il volto e il braccio protesi verso l’alto ed in mano una mascherina. Alla base, altre mani si protendono in una richiesta di aiuto e soccorso. E’ un omaggio simbolico ai tanti medici, infermieri, operatori sanitari che da due anni si battono in prima linea contro il virus da Sars-Cov 2. La statua è stata realizzata dagli studenti della classe quarta sezione Beni Culturali dell’Istituto Gagini ad indirizzo artistico, guidati dai professori Giacomo Lo Verso, Stella Chimirri e Silvana Mauceri.
“Riceviamo tante donazioni, la gente di Siracusa è estremamente generosa e lo è stata ancora di più in un periodo così difficile donando apparecchiature, ventilatori, barelle a biocontenimento, dispositivi di protezione, mascherine, dimostrando di essere veramente legata agli ospedali e al servizio sanitario di questa città e di questa provincia”, ha detto il dg Ficarra.
“Ci tenevo ad essere presente – ha aggiunto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia – per ribadire il ringraziamento che, in qualità di sindaco della città, è dovuto all’Azienda sanitaria, a tutti i medici, agli infermieri e a tutti coloro che in modo eroico si sono spesi nella nostra città per tutelarci e per curarci. Rivolgo anche un pensiero alle famiglie di chi è caduto a causa di questa tremenda pandemia, in particolare al personale medico che abbiamo perduto, alle loro famiglie e ringrazio la Consulta comunale giovanile per questa splendida idea, che attraverso l’ottimo lavoro della dirigente e degli insegnanti, ha reso protagonisti coloro che hanno più sofferto”.

 

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