• Incendio di Villa Carrubba, pena definitiva per un pluripregiudicato sortinese

    Pena definitiva per Innocenzio Pandolfo, accompagnato dai carabinieri nel carcere di Brucoli. Dovrà scontare una condanna a 6 anni e 8 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
    I fatti risalgono al 2013, quando un incendio doloso danneggiò gravemente la struttura turistico-ricettiva “Villa Carrubba”, poco fuori Melilli. Pochi giorni dopo il rogo, vennero arrestati i fratelli Pandolfo, Cesare ed Innocenzio, ritenuti responsabili del reato di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso. Gli accertamenti svelarono che tramite le intimidazioni anche di Innocenzio Pandolfo, conosciuto dalla comunità sortinese per essere legato ad esponenti di spicco della criminalità organizzata, il locale venne “costretto” già dall’estate precedente ad assumere come buttafuori il fratello Cesare retribuito, indipendentemente dalla presenza o meno. Ma poco prima del carnevale del 2013, al buttafuori venne espressamente comunicato che Villa Carrubba si sarebbe rivolta ad una ditta autorizzata e specifica del settore.
    A distanza di cinque anni dall’episodio, i Carabinieri della Stazione di Augusta hanno dato esecuzione al mandato di carcerazione per Innocenzio Pandolfo.

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