Inchiesta su Comune e appalti, Next Gen presenta le iniziative pensate a tutela della legalità
Le valutazioni di Next Gen sul quadro emerso dall’inchiesta Nexus e per indicare le iniziative politiche e amministrative, compresa la mozione di censura proposta dal gruppo consiliare del Pd all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ritenute necessarie a tutela della legalità, della trasparenza, della concorrenza negli appalti e dell’autonomia delle istituzioni cittadine.
L’occasione sarà un incontro convocato per domani, mercoledì 21 ottobre alla 10:00 al Centro Pio La Torre di Piazza Santa Lucia. Ci saranno i componenti della coalizione progressista:Alleanza Verdi Sinistra, Alternativa Libera, Civico 4, Controcorrente, Italia Viva, Lealtà e Condivisione, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Sinistra Futura. “L’inchiesta Nexus della Procura Europea-spiega la nota di Next Gen- relativa all’utilizzo dei fondi PNRR per la realizzazione di un ostello per migranti a Cassibile e ad altri lavori pubblici, in particolare del Comune di Siracusa, apre una questione politica che va ben oltre le singole responsabilità penali. Le misure cautelari e gli elementi emersi dalle indagini delineano uno scenario preoccupante, nel quale, secondo le ipotesi accusatorie, l’affidamento dei lavori pubblici, il ricorso alle procedure sotto soglia e agli affidamenti diretti, i rapporti tra politica, amministrazione e interessi imprenditoriali potrebbero essere stati piegati a logiche estranee all’interesse generale. Le contestazioni riguardano anche il presunto coinvolgimento di esponenti politici e funzionari pubblici, accusati di avere favorito interessi privati in cambio di denaro o altre utilità. Ma il quadro che emerge dalle ricostruzioni investigative pone interrogativi ancora più ampi sul funzionamento della macchina amministrativa del Vermexio, sui rapporti tra potere politico e interessi economici e sulla gestione dei servizi pubblici.È necessario capire se ci troviamo di fronte a un sistema di relazioni e pratiche capace di condizionare stabilmente le scelte dell’amministrazione comunale e di altri enti locali, compreso il Libero Consorzio di Siracusa.Tra i profili che richiedono un approfondimento politico e amministrativo vi sono le ipotesi di una sistematica frammentazione degli interventi per favorire affidamenti diretti, la possibile esistenza di distinti circuiti di interessi affaristici riconducibili a differenti riferimenti politici locali e provinciali, l’utilizzo della gestione dei servizi pubblici per soddisfare appetiti privati. Altrettanto inquietanti sono gli elementi investigativi che, secondo l’accusa, chiamerebbero in causa figure di riferimento dell’amministrazione e solleverebbero interrogativi sulla conoscenza di queste dinamiche da parte dei vertici politici cittadini. Sullo sfondo anche una valutazione politica su quanto è accaduto a Siracusa e provincia negli ultimi anni, in particolare da quando il sindaco Italia ha costruito un asse politico con figure di riferimento del centro destra e del finto civismo trasformista. Si tratta di ipotesi -concludono le forze che compongono la coalizione- che dovranno trovare conferma nelle sedi competenti, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie riconosciute a tutte le persone coinvolte. Ma il rispetto delle garanzie giudiziarie non ci esenta da inevitabili determinazioni politiche.”












