Isab verso Goi Energy, c'è l'ok del governo con golden power su forniture e occupati

 Isab verso Goi Energy, c'è l'ok del governo con golden power su forniture e occupati

Con un Dpcm il governo ha dato il via libera alla cessione della raffineria Isab di Priolo al fondo cipriota Goi Energy. L’esecutivo ha deciso di applicare la disciplina del golden power, con una serie di prescrizioni imposte sulla cessione dell’importante asset ma senza bloccare la complessa operazione che avrebbe un valore stimato in 1,2 miliardi.
Come si era capito in occasione della richiesta di integrazioni, un passaggio critico era considerato quello delle forniture di petrolio attraverso il trader Trafigura. Secondo quanto riportano diverse fonti, in attesa della pubblicazione del testo del Dpcm, il governo avrebbe richiesto accordi pluriennali di fornitura e tracciate in modo da escludere passaggi elusivi di provvedimenti restrittivi, come le sanzioni internazionali alla Russia. Tutela dei livelli occupazionali e produttivi gli altri paletti imposti dal governo. Si avvicina adesso il momento del closing della complessa trattativa, con il passaggio degli impianti priolesi da Lukoil (tramite Litasco) a GOi Energy.
Isab raffina mediamente 10,6 milioni di tonnellate di greggio l’anno (il 13,6% del totale nazionale) con una capacità di raffinazione di oltre 19 milioni di tonnellate, pari a poco più del 22% del totale del nazionale. Tra diretto e indotto sono poco meno di 4mila gli occupati.

 

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