La Cittadella delle polemiche, Scimonelli: “Gestione senza visione, né trasparenza”

 La Cittadella delle polemiche, Scimonelli: “Gestione senza visione, né trasparenza”

Non si arrestano le polemiche intorno alla gestione della Cittadella dello Sport ed in particolar modo delle piscine della struttura sportiva pubblica. Nei giorni scorsi il consigliere Ivan Scimonelli di “Insieme” aveva posto l’accento su una determina con cui l’amministrazione comunale decideva di acquistare un chiller per il raffrescamento dell’acqua, che nelle settimane passate era, invece, risultata troppo fredda. Il Capo di Gabinetto, Giuseppe Gibilisco, ha successivamente chiarito che si tratta di una macchina termica che svolge entrambe le funzioni, a seconda delle necessità. Intervento che Scimonelli non reputa affatto chiarificatore e che porrebbe, a suo dire, invece, ulteriori motivi di perplessità. “Apprendo con un certo stupore – che ormai sfiora l’abitudine – dice Scimonelli- che il Capo di Gabinetto senta il bisogno di intervenire pubblicamente non solo su questioni amministrative, ma anche su evidenti profili politici, arrivando persino a replicare a una mia nota stampa attraverso la vostra radio.
Un protagonismo curioso-prosegue il consigliere- soprattutto per chi dovrebbe limitarsi – per ruolo – a supportare l’azione del Sindaco, non certo a fare da scudo politico o, peggio, da controparte nel dibattito pubblico. Entrando nel merito della vicenda relativa alla temperatura dell’acqua alla Cittadella dello Sport, forse è il caso di chiarire un punto: noi le determine le studiamo, non le “guardiamo”. Ed è proprio studiandole che emergono dati difficilmente contestabili”. Scimonelli ricorda alcuni passaggi chiave.
“Nel 2022 si spendono 270.000 euro per un impianto che non è stato adeguatamente manutenzionato. Nel 2026 altri 83.000 euro per porre rimedio a errori evidenti di programmazione e di scelte. Sempre – però – con la stessa logica: affidamenti diretti, interventi tampone, nessuna visione complessiva sull’impianto- dichiara ancora il capogruppo di “Insieme”- E allora, più che perdersi in dissertazioni tecniche – peraltro fuori fuoco – sulla differenza tra raffrescamento e riscaldamento, il Capo di Gabinetto dovrebbe spiegare ai siracusani una cosa molto più semplice: perché si continua a spendere a tranche, senza una programmazione seria, senza una strategia, senza una soluzione definitiva?
E soprattutto- chiede Scimonelli- perché, in questi anni, si procede sistematicamente con affidamenti diretti, spesso agli stessi soggetti, sia alla Cittadella dello Sport sia allo Stadio, così come per stazioni meteorologiche, scuole, relamping, impianti antincendio, sistemi di videosorveglianza, controllo targhe veicoli, installazione di climatizzatori, ponteggi, lavori edili, efficientamento energetico e impianti idrici, tutte alla stessa ditta? A questo punto – be deduce- il tema non è più tecnico ma statistico: la ricorrenza di certe scelte è tale da far apparire il prossimo affidamento come facilmente pronosticabile. Perché il punto politico è tutto qui- chiosa Scimonelli- Non la temperatura dell’acqua, ma quella – ben più alta – di una gestione della cosa pubblica che continua a muoversi senza visione, senza trasparenza sostanziale e senza rispetto per le risorse dei cittadini”.

 

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