• La morte di Renzo Formosa, scintille tra la famiglia e la Municipale di Siracusa dopo la “visita” de Le Iene

    Resta alta la tensione tra il comando della Polizia Municipale di Siracusa e la famiglia di Renzo Formosa, il 16enne che perse la vita in seguito ad un tragico incidente stradale. Nell’aprile del 2017 venne travolto, mentre si trovava sul suo scooter, da un’auto che – secondo quanto riporta la perizia del Ctu – ha invaso la corsia. Del caso si è occupata anche Nina Palmeri, inviata della trasmissione di Italia 1 “Le Iene”, che ne i giorni scorsi ha girato a Siracusa del materiale per un prossimo servizio. E proprio alla Municipale si è rivolta per ricevere chiarimenti su alcuni passaggi. Come quello relativo al ritiro della patente al ragazzo che travolse Renzo. Tra qualche imbarazzo ed una punta di nervosismo, sono arrivate alcune informazioni in più. Il comandante Enzo Miccoli, ad esempio, ha precisato – sull’onda della pressione mediatica – che “l’ordinanza di sospensione della patente di guida emessa dalla Prefettura di Siracusa a carico del soggetto investitore è stata assunta al Protocollo Generale il 12 gennaio 2018. E’ stata notificata il 15 gennaio, su delega dell’avente causa, al genitore che, nella circostanza, ha consegnato la patente di guida del figlio. Il provvedimento è stato inserito nella banca dati SDI (Sistema di Indagini in uso alle Forze di Polizia, operanti su tutto il territorio nazionale) il 18 gennaio. Si ritiene di avere fornito gli elementi utili al caso”. Insomma, la patente è stata ritirata a gennaio del 2018 su richiesta della Prefettura.
    La famiglia di Renzo non ci sta. Lucia, battagliera mamma dello sfortunato ragazzino, fa notare come “ci sono voluti 9 mesi per ritirare la patente. Nove mesi durante i quali l’investitore ha continuato indisturbato a guidare”. Non è soddisfatta dal chiarimento fornito dalla Municipale e parla di “colpevole mancato ritiro della patente al momento del sinistro da parte degli agenti intervenuti sul luogo. C’è voluto il provvedimento del prefetto, peraltro informato in maniera parziale delle violazioni al codice della strada commesse”. E Lucia, con accanto Giulio Formosa il papà di Renzo, cita a memoria quanto dispone l’articolo 223 del codice della strada, a proposito delle ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della revoca della patente di guida: “l’agente o l’organo accertatore della violazione ritira immediatamente la patente e la trasmette, unitamente al rapporto, entro dieci giorni, tramite il proprio comando o ufficio, alla prefettura-ufficio territoriale del Governo del luogo della commessa violazione”.
    La vicenda è al centro di un procedimento giudiziario che ha già visto respinte due proposte di patteggiamento presentate dalla difesa dell’imputato, oggi 24enne, accusato di omicidio stradale.

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