• La Regione dichiara lo stato di calamità naturale per i danni del maltempo di febbraio

    Stato di calamità naturale per i danni subiti per il maltempo dello scorso febbraio. Lo ha deliberato il governo regionale che si è rivolto allo stesso tempo a Roma per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Nella lista di circa 30 Comuni siciliani per i quali la Regione ha riconosciuto lo stato di calamità ci sono anche Siracusa, Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Noto, Pachino, Portopalo e Palazzolo Acreide.
    “Interveniamo in soccorso del territorio colpito da fortissime raffiche di vento, precipitazioni, nevicate e allagamenti diffusi che hanno causato ingenti danni ad abitazioni, collegamenti viari e strutture pubbliche”, ha assicurato il presidente Musumeci.
    Le relazioni tecniche redatte dal dipartimento della Protezione civile regionale, intervenuta per le prime operazioni di assistenza, hanno documentato i danni. Per la provincia di Siracusa le conseguenze più gravi nel settore agricolo della zona sud. Problemi anche sulla viabilità urbana ed extraurbana con numerosi pali delle linee elettriche e telefoniche crollati sulle strade, con conseguente interruzione del servizio e della percorribilità delle arterie. Danni alle strutture commerciali, ricettive e turistiche presenti sulla fascia costiera, nonché ad abitazioni private.
    L’assessore alla Protezione Civile del comune di Siracusa, Giusy Genovesi, spiega che con questo atto “la Regione ha accolto la richiesta che era partita da Palazzo Vermexio. A breve trasmetteremo a Palermo la quantificazione esatta dei danni. Gli uffici hanno raccolto le segnalazioni. A questo punto si apre una seconda fase, non sarà breve la trafila è ancora lunga. Toccherà al governo nazionale appostare le somme per i rimborsi dopo l’auspicabile dichiarazione di stato di emergenza nazionale”.

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