• La richiesta di Siracusa alla Difesa: “intitolate a Lele Scieri la caserma di Pisa”

    Con una lettera inviata al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, Siracusa chiede che la caserma Gamerra di Pisa venga intitolata a Emanuele Scieri.
    “Signor Ministro della Difesa,
    lei è certamente a conoscenza della tragica morte del militare siracusano Emanuele Scieri, avvenuta il 13 agosto del 1999 all’interno della caserma Gamerra di Pisa”. Inizia così la lettera firmata dal sindaco Francesco Italia, in cui vengono ripercorsi i troppi anni trascorsi tra silenzi e archiviazioni. Poi il lavoro della commissione d’inchiesta parlamentare presieduta da Sofia Amoddio, con la presenza dei parlamentari siracusani Prestigiacomo e Zappulla, ha portato alla riapertura del caso e ad una udienza preliminare che il 29 marzo “vedrà alla sbarra per omicidio volontario tre commilitoni di Scieri e due alti ufficiali accusati di favoreggiamento”.
    Al titolare del dicastero della Difesa, il sindaco chiede, a nome della città,
    un segnale di discontinuità rispetto ad un passato con troppe ombre. Il nonnismo, i silenzi, le coperture. Ecco perché Siracusa chiede ora al ministro
    “di indicare con chiarezza da che parte stanno le forze armate in questo caso. Un segnale forte all’esterno e all’interno dell’Esercito sarebbe quello di intitolare, subito, prima del processo, la caserma Gamerra a Emanuele Scieri”. Una scelta che, dice il sindaco di Siracusa, “avrebbe una forza, un valore, un’importanza simbolica che certamente non le sfugge e contribuirebbe a restituire a quel luogo l’onore che il delitto ha inevitabilmente macchiato”.

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