• La straordinaria manovra di soccorso: dodici minuti per evacuare Marina di Priolo

    Se il devastante rogo di Priolo non ha avuto conseguenze ben peggiori è anche perchè la risposta all’emergenza è stata vicina alla perfezione. Mentre le fiamme avanzavano veloci ed il fumo riempiva le narici, tutta Marina di Priolo è stata evacuata in 12 minuti. Circa 850 metri lineari di lidi e spiagge svuotati in 720 secondi, un risultato eccezionale difficile anche solo da avvicinare in esercitazione.
    Per riuscire nell’incredibile operazione di sicurezza, si sono mobilitati tutti. Dalla Protezione Civile di Priolo alle forze dell’ordine: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Municipale. Un lavoro collettivo, senza risparmio di energie, utilizzando anche mezzi privati per allontanare tutti dal pericolo incombente. Il fumo più che le fiamme facevano paura, al punto da rendere necessaria l’evacuazione. E se le operazioni via terra fossero diventate troppo complicate, c’erano già pronte nello specchio di mare davanti Marina di Priolo due motovedette della Guardia Costiera e le moto d’acqua della Polizia.
    E’ anche grazie a questo movimento ordinato e coordinato se non ci sono stati feriti o peggio. A Priolo è stato chiesto l’encomio solenne per la Protezione Civile comunale. “Siamo stati fortunati. Ha funzionato tutto”, si schermisce il disaster manager Gianni Attard. La sensazione diffusa, però, è che abbiano fatto qualcosa di veramente straordinario, finito ai margini della cronaca.

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