• Le indagini sul boato vicino casa Gennuso: i Ris analizzano la polvere pirica trovata

    I carabinieri non si sbilancio sulla lettura di quanto accaduto l’altra sera nei pressi dell’ingresso dell’abitazione del deputato regionale Pippo Gennuso. A circa cento metri dal cancello è stato fatto esplodere un petardo di discreta forza esplosiva a giudicare dal boato avvertito e da alcune testimonianze.
    Sulla reale natura, potenza e fabbricazione di quanto esploso diranno qualcosa in più i Ris di Messina a cui i carabinieri di Noto hanno inviato i resti di polvere pirica ritrovati sul luogo e subito repertati.
    Presto per dare una lettura univoca all’accaduto. Gli investigatori scelgono la linea della prudenza e non parlano direttamente di possibile messaggio intimidatorio, diretto al politico di Rosolini.
    Una spinta alle indagini potrebbe arrivare dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e dalle indicazioni che arriveranno dai Ris di Messina sulla fabbricazione del forte petardo: artigianale o commerciale, di libera vendita o solo dietro possesso di autorizzazioni, importato illegalmente o contraffatto? Elementi attesi per una lettura più precisa dell’accaduto.

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