L’inchiesta sugli appalti a Siracusa, le intercettazioni: messaggi vocali, telefonate, conversazioni

 L’inchiesta sugli appalti a Siracusa, le intercettazioni: messaggi vocali, telefonate, conversazioni

Un “comitato di interessi” che mette in relazione la politica, alcune imprese ed un carabiniere della Procura di Catania. Le intercettazioni raccolte nell’ambito dell’operazione Nexus mettono in evidenza una serie di passaggi e reggono così l’ordinanza del Gip di Siracusa. Sono conversazioni, nell’auto dell’appuntato Salvatore Strazzulla,  messaggi vocali, telefonate. Sul telefono dell’ex assessore e oggi vicepresidente del consiglio comunale, Concetta Carbone sarebbe stato attivato un captatore informatico.

Tra le conversazioni rilevate ne figura una del 25 dicembre 2024, quanto nell’auto di Strazzulla, l’appuntato parla con  Giuseppe Boscarino di come gestire per i lavori futuri le trattative con le imprese. Secondo il  gip si stabilisce che occorre dire che «c’è un gruppo» e chiedere una quota.

BOSCARINO G.: “Giustamente c’è un gruppo dietro […] dell’importo ci vuole il 10 il 12…l’8..quello che è…in base all’importo”.

STRAZZULLA: “Nessuno sa niente…nessuno deve sapere niente”.

In un’altra conversazione, il 2 febbraio 2025, sempre in auto i due si lamentano del sindaco e fanno i conti di quanto Strazzulla ha incassato dai Boscarino.

BOSCARINO G.: “Ma campare sempre il 1000 € al mese!”

STRAZZULLA: “Oh, eee… meglio di niente!”

Il 5 maggio 2025, in un messaggio vocale a Giuseppe Boscarino Strazzulla dichiara: “Qualcosa la devo fare, per me. Non funziona così, che mio fratello mi deve dare la settimana”.

Il 9 febbraio 2025  Strazzulla e Carbone vengono captati in casa dell’ex assessore e parlano dell’ostello per i lavoratori stagionali di Cassibile affidato senza gara nel periodo in cui il consiglio comunale era sciolto. Si riferiscono così al Rup, l’ingegnere Michele Dell’Aira .

CARBONE: “Poi pagava a quello…a Dell’Aira lo pagava”.

STRAZZULLA: “Gli dava 200 euro a settimana, per tanti anni, per tutto il tempo che tu hai dato lavori”.

CARBONE: “5 anni!”

Carbone aggiunge: “Però vi abbiamo dato tanto eh! […] Oltre misura”. E aggiunge: “Ora ci sono i riflettori aperti ragazzi”.

Massimo Boscarino avrebbe ristrutturato un immobile di Carbone. Con Strazzulla si sarebbe concordato di far figurare il relativo pagamento. Una telefonata fa emergere un dialogo tra Strazzulla e Boscarino:  “Dagli l’Iban che è meglio, quantomeno una piccola parte…che è meglio così!”. L’8 giugno 2025 Carbone, in casa sua: “Io gli faccio il bonifico, contanti no”.

Il 25 maggio 2025, in auto, Strazzulla riferisce a Massimo Boscarino quello che gli avrebbe detto Carbone sui progetti finanziati dalle Aree urbane funzionali: “Mi sono fatta dare un pezzo della FUA, è nostro, quindi poi decidiamo noi”.

BOSCARINO M.: “Sono affidamenti diretti?”

STRAZZULLA: “Ha detto: buona parte sì”.

In auto, l’8 maggio 2025, Boscarino e Strazzulla sono in viaggio verso Noto. Il primo racconta al secondo l’accordo con l’imprenditore Tino Bugliarello per strade a Ferla. Per il gip sono il 7% dell’importo più 5.000 euro. Boscarino riferisce di avergli detto: “Devi dare il 7 per cento solo […] ti ha voluto bene Luca”.

Il 25 aprile 2025 Strazzulla chiede ad collaboratore ritenuto vicino all’amministrazione: “La alla Tekra qualche altro posto esce? per noi? o no?”, e aggiunge “ci tiriamo cinquanta”.

Il 30 giugno ad un suo interlocutore: “Le prossime votazioni, se ti domando 50 voti, tu li esci? […] Naturalmente prima ti devi fare dare il posto alla Tekra”.

Il 5 settembre il padre di un assunto, gli ricorda: “Ho fatto di tutto per le elezioni per lui”.

Il 1° febbraio 2025, Strazzulla, dopo il Passaggio alla Procura distrettuale di Catania, dice a Carbone: “Pensa quanto sarei corruttibile!”

 

 

 

Foto: repertorio

 

 

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