• Lo sgarbo delle Ferrovie: solo un traghetto per arrivare in treno da Siracusa a Roma

    Italia una e indivisibile? Si secondo la definizione costituzionale, meno nella “visione” delle Ferrovie dello Stato che, con buona pace della continuità territoriale, hanno annunciato il loro piano operativo da giugno. Sottotitolo: bye bye Sicilia.
    Rimarranno solo due treni a garantire una minima continuità territoriale, due notturni per Roma. Tagliato tutto il resto e quindi i collegamenti con Milano e di giorno stop a Messina o Villa San Giovanni per attraversare lo Stretto “a piedi” e con i bagagli in mano perchè i treni non traghettano più. La colpa, spiegano da Rfi, è dei tagli governativi che costringono a sopprimere tre treni e due navi. Da giugno ci sarà un solo traghetto che permetterà, ad esempio, di arrivare da Siracusa a Roma senza scendere dal treno.
    La politica siciliana prova a reagire ed alza la voce, senza però riuscire ad incidere. Il governatore Rosario Crocetta ha inviato una nota al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi. Scrive di una “grave situazione che si sta creando nel campo dei trasporti ferroviari in Sicilia, a causa dell’eliminazione dei treni di collegamento con il nord”. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pizzo, bacchetta le Ferrovie che non avrebbero brillato per comunicazione con le istituzioni. Il deputato siracusano, Pippo Zappulla, chiede a Roma l’intervento del governo. Schermaglie verbali che non paiono poter condurre a risultati concreti, specie considerando che da Rfi fanno orecchie da mercante.
    Il servizio offerto sui binari in Sicilia non è mai stato di livello europeo, se non rare eccezioni. I tempi di percorrenza, come documentato dal comitato pendolari, “sono da terzo mondo e le vetture desuete”. Rfi parla di investimenti impossibili in Sicilia perchè non nessuno usa i treni. Falso problema: non si usano i treni per via della qualità appena accettabile del servizio.
    Ed anche gli annunciati interventi per il rafforzamento della rete ferroviaria interna (con Siracusa comunque esclusa perchè si guarda solo alla linea Palermo-Messina-Catania, ndr) non convincono i sindacati.

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