Mercato Ittico, niente affidamento: “Nuovo bando e l’ipotesi di farne un Museo dell’Identità”

 Mercato Ittico, niente affidamento: “Nuovo bando e l’ipotesi di farne un Museo dell’Identità”

Si è conclusa con un nulla di fatto, dopo una lunghissima procedura burocratica, la gara per l’affidamento della gestione dell’ex mercato ittico di Siracusa, dopo il completamento dei lavori di riqualificazione. L’unica ditta che aveva presentato un’offerta non è risultata idonea e adesso è tutto da rifare, a partire dal bando, che sarà riproposto con alcune modifiche, probabilmente relative ai requisiti, così da risultare maggiormente appetibile ad un maggior numero di aspiranti gestori. Il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive, Edy Bandiera non esclude nemmeno un’ipotesi che, tuttavia, sarebbe l’ultima ratio. “L’amministrazione comunale ha fatto tutto quello che andava fatto- spiega Bandiera- Il lavoro dell’ente pubblico è stato svolto in maniera corretta ma la vicenda si scontra con la crisi dei mercati ittici, ben nota, che tocca la Sicilia e non soltanto. Quello che abbiamo realizzato è un bel progetto di mercato innovativo, per il quale abbiamo ottenuto tre milioni di euro di finanziamento (allora ero assessore regionale all’Agricoltura e Pesca). Abbiamo completato i lavori e abbiamo fatto anche l’inaugurazione, nelle giornate del G7 Agricoltura e Pesca ospitato dalla città di Siracusa. Abbiamo anche superato, prima ancora, la fase del Covid, con tutto quello che ha comportato. Nonostante tutto gli interventi sono stati portati a compimento e siccome è stato finanziato con il Feam (affari marittimi e pesca) la destinazione d’uso dell’immobile è e resta ben chiara. Impossibile fino ad oggi pensare di farne, ad esempio, un contenitore culturale, come suggerito da alcuni. Ricordiamoci- evidenzia Bandiera- che a lungo l’ex mercato è stato un deposito di bus navetta abbandonato e con una serie di criticità strutturali importanti”. Il bando europeo per l’affidamento della gestione del nuovo mercato ittico è stato a suo tempo presentato a tutti gli operatori ittici del territorio. L’unica ditta che alla fine ha presentato un offerta non è stata ritenuta dalla commissione idonea, non avendo presentato l’integrazione di documentazione richiesta. “Su questi aspetti -chiarisce il vicesindaco Bandiera- la politica non può e non deve intromettersi”. Nelle scorse settimane si sarebbe fatta avanti un’altra azienda, impossibile, tuttavia, per legge, ricorrere ad affidamenti-ponte o diretti per questo tipo di appalto”. Gli uffici lavoreranno quindi ad un nuovo bando, il Comune ci riproverà. Nel caso in cui non dovesse andare in porto nemmeno con il secondo tentativo, due sarebbero le strade:la prima è la gestione diretta da parte del Comune (come succede per il mercato ortofrutticolo), la seconda la richiesta di cambio di destinazione d’uso. “Con la Regione- immagina Bandiera-  potremmo a quel punto, solo  se costretti, avviare un ragionamento per verificare la possibilità di farne un Museo dell’Identità e delle Tradizioni, contenitore legato anche dunque alla promozione dell’enogastronomia”.

 

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