Messaggi via chat che incitano alla violenza, l’appello della polizia agli studenti
Messaggi in chat di giovanissimi in cui gli studenti vengono invitati ad improvvisare manifestazioni violente e non autorizzate.
La Questura di Siracusa utilizza i social per affrontare un tema che in queste ore sta destando preoccupazione e si rivolge direttamente ai giovani.
La questione specifica riguarda, per quanto riferisce la polizia, l’organizzazione di iniziative non autorizzate. Non si esclude, tuttavia, che attraverso la messaggeria possano muoversi anche altre tipologie di messaggi che incitano alla violenza a più ampio raggio.
“Cari ragazzi- il testo del post- continuate a non ascoltare i cattivi consigli e i cattivi maestri… la libertà di espressione nel nostro Paese è piena ed è sancita dalla Carta costituzionale…. All’art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” … All’art. Articolo 17: “I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi… Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica” …
Essere attivi e impegnati nel sociale può rappresentare un’opportunità di crescita, di maturazione e di consapevolezza del proprio status di cittadino ma tutto deve svolgersi dentro i confini della legge”.












