• "Migranti, le vostre strutture inadeguate": controlli a sorpresa della Caritas a Siracusa

    Il responsabile immigrazione della Caritas, Oliviero Forti, a Siracusa. Una visita a sorpresa per verificare gli standard locali nell’accoglienza ai migranti. Non si può intervenire sempre come se fosse un’emergenza”, ha spiegato durante i sopralluoghi  prima in provincia, al Palasport di Brucoli, improvvisata struttura d’accoglienza, poi a Priolo Gargallo al centro di accoglienza Papa Francesco, ed infine a Siracusa nella struttura Umberto I.
    “Oggi ho toccato con mano i problemi di un territorio che mostra una voglia di fare bene, ma che vive una difficoltà di mezzi e risorse che non riguardano solo i migranti ma anche il tessuto sociale. Si possono creare situazioni di default e a pagarne sono i più indifesi, i minori. Purtroppo quello dei minori è un problema che l’Italia non riesce ad affrontare: la legislazione affida agli Enti Locali la cura di questi ragazzi”.
    Forti ha constatato “tutta la buona volontà degli operatori ma la condizione di accoglienza non è adeguata per i minorenni: promiscuità, spazi ridotti, non vengono rispettati gli standard minimi. Bisogna sicuramente fare meglio. A Priolo ma anche al’Umberto I: quest’ultima è  una struttura inadeguata, anzi fatiscente in alcuni aspetti. Nessuna accusa ai gestori. Ma le condizioni possono e devono essere migliorate”.
    E nella giornata di oggi si registra l’invito del Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza, Caritas Italiana, Arci e Fondazione Migrantes che hanno chiesto alle Istituzioni nazionali di aprire un tavolo di confronto per definire un piano nazionale di accoglienza e integrazione.

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