Mozione di sfiducia al sindaco, le opposizioni non perdono tempo. Quattordici i firmatari

 Mozione di sfiducia al sindaco, le opposizioni non perdono tempo. Quattordici i firmatari

Le opposizioni non hanno perso tempo. A poco più di 36 ore dal Consiglio comunale dedicato all’inchiesta Nexus, arriva la mozione di sfiducia contro il sindaco Francesco Italia. A sottoscriverla sono 14 consiglieri comunali: Alessandra Barbone, Cosimo Burti, Damiano De Simone, Marco Greco, Salvatore La Runa e Leandro Marino di Forza Italia; Paolo Cavallaro e Paolo Romano di Fratelli d’Italia; Angelo Greco, Massimo Milazzo e Sara Zappulla del Partito Democratico; Andrea Buccheri, Daniela Rabbito e Simone Ricupero del gruppo misto. Entro 30 giorni la discussione in aula Vittorini.
La mozione individua nell’inchiesta Nexus il punto di emersione di criticità che, secondo i proponenti, sarebbero però più profonde e risalenti nel tempo amministrativo. Al sindaco viene contestato di non avere vigilato adeguatamente sul funzionamento degli uffici comunali, di non avere disposto le necessarie verifiche amministrative e di avere ignorato le richieste di approfondimento sulla gestione degli affidamenti relativi all’ostello per migranti di Cassibile.
I consiglieri richiamano, in particolare, la comunicazione con cui, nell’ottobre 2025, il responsabile unico del procedimento dei lavori aveva informato il Comune di essere indagato. A loro giudizio, quella circostanza avrebbe dovuto indurre l’amministrazione a verificare eventuali frazionamenti degli affidamenti, il rispetto del principio di rotazione e la corrispondenza tra le opere finanziate e quelle effettivamente realizzate.
Nel mirino anche la seduta consiliare del 22 ottobre scorso, durante la quale il sindaco Italia – secondo i firmatari – non avrebbe fornito risposte sufficienti sul piano di audit anticorruzione previsto dal Piao 2024-2026. Il rafforzamento delle misure anticorruzione, approvato con la deliberazione di Giunta del 21 ottobre, viene giudicato tardivo perché intervenuto soltanto dopo l’esplosione dell’inchiesta.
La contestazione è anche istituzionale. Tra le critiche quella di avere disertato sistematicamente le sedute consiliari, di non avere risposto direttamente alle interrogazioni durante il Question Time e di avere disatteso gli atti di indirizzo approvati dall’aula.
Nella seconda parte della mozione, il giudizio delle opposizioni si allarga all’intera esperienza amministrativa. I firmatari contestano il mancato avvio concreto del nuovo Piano urbanistico generale, i risultati insufficienti nella gestione dei rifiuti e nella realizzazione della tariffa puntuale, il peso dei tributi locali e le carenze nella gestione del traffico, dei parcheggi e della mobilità.
Tra le altre criticità elencate figurano l’emergenza idrica, le condizioni del cimitero e il mancato seguito al progetto del crematorio, le difficoltà del commercio e dell’artigianato, l’assenza di una programmazione culturale stabile e di spazi per i giovani. Vengono inoltre denunciate la scarsa attenzione alle periferie e alle ex frazioni di Cassibile e Belvedere, comprese le zone balneari e Fontane Bianche.
Da qui la richiesta al presidente del Consiglio di convocare la seduta per discutere la sfiducia. Serviranno almeno 20 voti per la sua approvazione, da qui l’appello agli altri consiglieri affinché condividano le conclusioni, “guardando solo agli interessi di Siracusa e dei Siracusani”.
Si apre così una nuova e delicata partita politica.

 

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