Nexus, Milazzo (PD): “Questione morale: il sindaco venga in aula e spieghi. La città deve sapere”
Massimo Milazzo è il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Siracusa. Avvocato di professione, ha commentato questa mattina su FMITALIA le notizie relative all’operazione Nexus che ha colpito Palazzo Vermexio. Appalti pubblici e corruzione, le accuse in un titolo. Per Milazzo è tempo di sollevare la questione morale per la politica siracusana. “Fa male che si parli in questa maniera di Siracusa, fa male leggere la ricostruzione degli inquirenti. Per carità, vige la presunzione di innocenza, però c’è quantomeno una questione morale che investe Palazzo Vermexio dove, secondo le accuse, un certo gruppo politico anziché occuparsi dei problemi dei cittadini, si sarebbe occupato di spartire affari. Lascio da parte le vicende giudiziarie e dico che c’è un duplice problema: etico e politico. Ed è per questo che noi chiediamo al sindaco Italia di venire subito in aula e di raccontare come stanno le cose”, dice Milazzo.
“La città ha bisogno di sapere, i cittadini hanno bisogno di certezze e di allontanare ombre e sospetti. Noi vogliamo che il primo cittadino si presenti alla prima seduta utile, quindi già lunedì prossimo. Ci parli di questa vicenda che ruota attorno, secondo le notizie che apprendiamo, alla costruzione prima e all’ampliamento poi dell’ostello per migranti di Cassibile. Ci dica se sta controllando, come mi auguro già in queste ore, la pratica amministrativa e se qualcosa non ha funzionato nel sistema dei controlli”, incalza il capogruppo del Pd.
“Io sono un oppositore fiero del sindaco Italia, in questa vicenda però gli rimprovero una colpa in eligendo, cioè di avere scelto male i suoi partner politici e poi di non avere vigilato su loro. E’ una responsabilità politica e lui deve dirci in aula se si dissocia o meno da queste notizie. Deve dirci qual è la sua posizione politica rispetto a questi fatti. Io, da cittadino – prosegue come un fiume Milazzo – voglio sapere se in questa città gli appalti vengono assegnati con trasparenza o c’è dell’altro. Mi auguro non sia così, ma da politico e da capogruppo del principale partito di opposizione al sindaco Italia, ho il dovere politico di chiederglielo e di esigere una risposta”.
Il Pd ritiene che il sindaco dovrebbe dimettersi? “Se era a conoscenza di quanto, secondo le accuse, sarebbe avvenuto allora si. Ma non è un problema giudiziario, io sono convinto che lui sia estraneo a tutto. Il problema rimane etico e politico. Non si possono avere contatti tra un politico e un imprenditore che lavora per il Comune, non si possono avere contatti tra un politico e un sottufficiale delle forze dell’ordine che magari ti va a raccontare alcune cose…”. Ma se il primo cittadino non dovesse presentarsi in Consiglio comunale? “Un vecchio adagio recita che chi tace, acconsente…”. E aggiunge: “Se non si presenta, credo sia obbligatoria e doverosa la presentazione di una mozione di sfiducia. Dovremo ragionarci, come è giusto che sia, all’interno del partito e con le altre forze di opposizione. Chi voterà la mozione, chi la sosterrà, prenderà così le distanze da una certa idea malata di politica; chi invece si opporrà o si sottrarrà alla firma di questa mozione di sfiducia, vuol dire che acconsente a queste idee di politica”, il giudizio netto di Milazzo.
“Quello che è accaduto, pur in attesa di tutti gli accertamenti, non consente equilibrismi politici. Se i fatti fossero confermati, dal punto di vista politico e amministrativo, sarebbero gravissimi e le conseguenze devono essere chiare. Bisogna che dentro Palazzo Vermexio, dentro l’aula consiliare, si capisca chi avalla quel sistema e chi invece lo condanna. Noi del Pd lo condanniamo, senza nessun dubbio. E bisogna capire anche se, come sembra sostenere chi ha letto le carte, vi sarebbero stati addirittura tre gruppi imprenditoriali, con tre referenti politici che siedono a Palazzo Vermexio, interessati a seguire certi appalti. E questo, prima della magistratura, deve dircelo in aula il sindaco Italia”.












