Operazione Nexus, FdI chiede chiarezza: “Il sindaco riferisca in consiglio comunale”
“Il sindaco, Francesco Italia riferisca tempestivamente in consiglio comunale sugli aspetti politici e amministrativi e fornisca chiarimenti sulla gestione degli affidamenti interessati dall’operazione Nexus e sulle iniziative adottate a tutela dell’interesse pubblico. L’assessore alla Legalità e trasparenza Pietro Coppa illustri invece le misure anticorruzione attuale dal Comune, i controlli effettuati e i risultati prodotti”.
I consiglieri comunali Paolo Cavallaro e Paolo Romano di Fratelli d’Italia tornano sull’inchiesta che ieri ha condotto all’esecuzione di sette misure cautelari e che riguarda i lavori di realizzazione dell’ostello per migranti di Cassibile ed il suo successivo ampliamento.
“L’inchiesta Nexus-commentano i due esponenti di minoranza- pone interrogativi gravi sulla gestione degli affidamenti pubblici e sui rapporti tra politica, uffici comunali e imprese. Siracusa ha diritto a risposte chiare e a iniziative concrete che tutelino la comunità e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Ribadiamo il massimo rispetto della presunzione di innocenza e del diritto di difesa di tutte le persone coinvolte. Esprimiamo fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, cui spetta accertare i fatti e le eventuali responsabilità penali. Sul piano politico e amministrativo, però, è necessario che chi governa la città renda conto delle proprie scelte e delle verifiche effettuate.
Le ipotesi emerse dalle notizie di stampa sono di una gravità estrema-fanno notare i due esponenti di minoranza- Se confermate, delineerebbero un sistema nel quale risorse pubbliche e affidamenti sarebbero stati utilizzati per alimentare consenso politico ed elettorale e distribuire vantaggi privati. Un intreccio che coinvolgerebbe esponenti politici, soggetti dell’apparato amministrativo e imprese, piegando le procedure del Comune a interessi estranei a quelli della collettività”.
Per FdI sarebbe un “cortocircuito gravissimo tra politica, amministrazione e imprenditoria, un tradimento della fiducia dei cittadini e del dovere di gestire il denaro pubblico nell’interesse di tutti. Siracusa non può permettersi che gli appalti diventino strumenti di scambio e di costruzione del consenso. Da questa vicenda deve levarsi un richiamo forte alla legalità e all’etica della politica, accompagnato da decisioni concrete per tutelare la comunità, i dipendenti che svolgono correttamente il proprio lavoro e le imprese che operano onestamente”.
L’Amministrazione, secondo Fratelli d’Italia, “deve indicare quali ulteriori iniziative intenda assumere per rafforzare la prevenzione e avviare verifiche interne sulle procedure richiamate nell’inchiesta, garantendo autonomia alle strutture competenti e rendendo conoscibili, nei limiti consentiti dalla legge e dalle indagini, gli interventi adottati e i relativi esiti”.
FdI ritiene necessario avviare la rotazione dei dirigenti e del personale negli uffici maggiormente esposti al rischio,” a partire da quelli che si occupano degli affidamenti e dei relativi controlli, secondo criteri oggettivi e modalità che assicurino competenza e continuità amministrativa. Una misura di prevenzione che rafforzi le garanzie di imparzialità e trasparenza, senza attribuire responsabilità indistinte ai dipendenti comunali”.
Cavallaro e Romano annunciano, inoltre,la richiesta di accesso agli atti “necessaria per ricostruire le procedure relative alle opere che risultano interessate dall’inchiesta, tra cui l’ostello per lavoratori migranti di Cassibile e l’edificio comunale ex Ufficio Casa ed Agricoltura”.












