Niente scuola nuova in via monsignor Gozzo, restituiti i fondi per la progettazione
Si chiude con la restituzione di 70.144 euro al Ministero dell’Istruzione e del Merito una vicenda amministrativa iniziata quasi dieci anni fa e che avrebbe dovuto portare alla realizzazione di una scuola innovativa in via Monsignor Gozzo, a Siracusa. Lo stabilisce una determina dirigenziale del Settore Edilizia Scolastica con cui Palazzo Vermexio dispone il rimborso dell’anticipazione ricevuta per la progettazione dell’opera, dopo l’archiviazione dell’intervento da parte dell’Inail.
La decisione non riguarda il finanziamento dell’intera scuola, ma l’anticipo concesso dallo Stato per consentire al Comune di sviluppare la progettazione dell’intervento. Una somma che adesso deve essere restituita perché l’iter non si è concluso nei tempi previsti dal programma nazionale.
La vicenda prende avvio nel 2016, quando il Ministero dell’Istruzione pubblica il concorso di idee “Scuole Innovative”, destinato a promuovere edifici scolastici di nuova generazione, caratterizzati da elevati standard architettonici, tecnologici, energetici e di sicurezza. Tra le proposte selezionate figura anche quella del Comune di Siracusa, che individua un’area in via Monsignor Gozzo destinata alla costruzione del nuovo plesso scolastico. Per avviare la progettazione, il Ministero versa nel dicembre 2019 un’anticipazione di 70.144 euro, pari al 20% del valore dell’area destinata all’opera.
Nel corso degli anni, però, il procedimento incontra diversi ostacoli. Nella determina vengono richiamate le difficoltà organizzative attraversate dagli uffici comunali durante il periodo pandemico, le problematiche procedurali relative all’area individuata per la costruzione e le incertezze sull’affidamento dell’incarico ai vincitori del concorso di idee.
Solo nel novembre 2022 viene approvata la gara per affidare la progettazione definitiva ed esecutiva, avviata poi nel gennaio 2023. A giugno dello stesso anno l’incarico viene aggiudicato alla società Well Tech Engineering, mentre la consegna del servizio avviene nell’ottobre 2023. Il progetto esecutivo arriva infine al Comune il 16 gennaio 2024.
Il nodo decisivo è rappresentato dalle scadenze del programma ministeriale. L’Inail, soggetto attuatore dell’iniziativa, comunica infatti al Comune l’archiviazione della proposta perché il progetto esecutivo non era stato depositato entro il termine del 31 dicembre 2023, fissato dal bando. La consegna, avvenuta il 16 gennaio 2024, arriva quindi oltre la scadenza prevista e determina l’esclusione dalla procedura.
La determina ricostruisce anche l’utilizzo dell’anticipazione ricevuta. Le risorse sono state impiegate per le pubblicazioni obbligatorie dei bandi di gara sui quotidiani nazionali e regionali, per il compenso della commissione giudicatrice, per il primo acconto della progettazione esecutiva e per il contributo dovuto all’Anac.
Adesso il Comune provvede comunque a riversare al Ministero l’intera somma di 70.144 euro, utilizzando fondi già accantonati in bilancio.













