Noto. Cumo, clima rovente tra nomine respinte e accuse incrociate
“Il CUMO rischia di perdere il contributo da parte dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione, rischia pertanto il fallimento e la chiusura della struttura per le dissennate azioni giudiziarie e la scellerata guerra contro l’elezione del suo presidente”. L’ex presidente della Provincia di Siracusa, Bruno Marziano lancia un allarme secondo cui le decisioni ed i comportamenti adottati fino a questo momento sulla vicenda CUMO potrebbe determinare conseguenze sulla stessa sopravvivenza del consorzio che ha sede a Noto. “Il sindaco Figura -la sollecitazione di Marziano- i sindaci della zona sud e i componenti del consiglio di amministrazione rispettino le procedure di legge e procedano alla attuazione della indicazione del presidente proposta dall’ Assessorato regionale. Si dia subito l’assetto previsto dalla norma regionale e si eviti di creare un danno formidabile e irreparabile alla città di Noto che ha il privilegio di ospitare una istituzione di alto livello come il Consorzio Universitario”.
Corrado Bonfanti, ex sindaco di Noto e presidente designato, nomina contro cui è poi stato espresso il dissenso dell’assemblea dei soci, concorda con Marziano circa il fatto che “il Cumo sia un patrimonio pubblico e che da moltissimi anni la governance vede la Regione finanziare la Formazione, l’università occuparsi del know how e i Comuni- Noto con il suo componente nel Cda- avere la responsabilità di funzionamento e logistica. E’ così da molti anni- ricorda Bonfanti- e non si vede perché proprio oggi tale processo dovrebbe subire modifiche dettate solo dai capricci dei singoli. Il Cumo- conclude Bonfanti- deve rimanere un fiore all’occhiello attraverso l’ottima formazione impartita da Messina”.
Il sindaco Figura, dal canto suo, parla di “una polemica sterile, strumentale e costruita ad arte sul CUMO – Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale – alimentata dall’ex sindaco di Noto Raffaele Leone e dall’ex assessore regionale ed ex presidente della Provincia Bruno Marziano, a seguito della mancata nomina del dott. Corrado Bonfanti alla presidenza del Consorzio”.Secondo il primo cittadino “è giusto fare chiarezza.
L’assemblea dei soci del CUMO — composta da enti pubblici e privati — ha espresso ALL’UNANIMITÀ voto contrario alla nomina proposta dalla Regione Siciliana.Una decisione presa nel pieno rispetto dello Statuto, attraverso una valutazione seria, oggettiva e responsabile, esclusivamente nell’interesse del CUMO, della sua crescita e del futuro degli studenti universitari del territorio. Non per simpatie o antipatie personali, come qualcuno vorrebbe far credere”.Poi una puntualizzazione. “Nessuna chiusura-prosegue il sindaco di Noto- Nessun attacco all’Università. Nessun rischio per il CUMO. Attendiamo semplicemente una nuova proposta da parte della Regione Siciliana, che possa rappresentare al meglio una struttura universitaria strategica per tutto il territorio della zona sud.
Fa sorridere, però, che oggi qualcuno provi a impartire lezioni dopo essere stato protagonista di una delle pagine più dolorose per questo territorio. È doveroso ricordare che proprio Bruno Marziano e Corrado Bonfanti furono tra coloro che sottoscrissero quella scellerata rete ospedaliera che portò allo smantellamento dell’Ospedale Trigona di Noto, con il trasferimento dei reparti e gravissimi danni alla sanità del sud della provincia. Noi continueremo invece a difendere il territorio, i servizi, gli studenti e gli interessi dei nostri cittadini con serietà, equilibrio e responsabilità-conclude Figura – L’Università a Noto non si tocca. E nessuno può permettersi di utilizzare il CUMO per propaganda politica o per creare allarmismi inesistenti”.













