• Omicidio colposo plurimo: che condanna rischia Restuccia, l'uomo alla guida della Ypsilon grigia

    Abbiamo chiesto all’avvocato Michele Mauceri perchè all’uomo alla guida dell’auto travolta dal torrente è stato contestato l’omicidio colposo plurimo. “Gli inquirenti hanno evidentemente riscontrato nella condotta del guidatore delle irresponsabilità tali da risultare determinanti nel rapporto di causa/effetto. La prima, la più evidente, è la constatazione che dentro l’auto vi fossero sette persone. Un numero spropositato per quel tipo di vettura, specie perchè a tre porte. Immagino che il magistrato abbia subito valutato che quattro persone sedute dietro equivalga a limitare, se non annullare, le possibilità di movimento dentro l’auto”. Chi era seduto dietro si sarebbe, insomma, ritrovato in trappola una volta travolti dall’onda di piena. “Non credo – prosegue l’avvocato Mauceri – che il magistrato abbia tenuto in considerazione nella formulazione dell’accusa l’eccessivo rischio costituito dalla decisione di procedere comunque. Immagino, piuttosto, pesi di più sull’accusa il carico eccessivo che ha reso la macchina meno agile in manovra, aumentando la superficie esposta alle acque. Un altro fattore che, dovrà essere provato, potrebbe aver trasformato l’auto in una bara”. Per Antonino Restuccia, il 32enne che era alla guida dell’auto, si sono aperte ieri le porte del carcere. “E il processo potrebbe concludersi con una condanna non inferiore a tre anni”, ci spiega Michele Mauceri. “Nel caso di un patteggiamento, probabile che si arrivi a due anni e sei mesi. Meno, non credo proprio. “.

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