Pallanuoto, il cuore (e il grande tifo) non bastano. Niente finale per l’Ortigia

 Pallanuoto, il cuore (e il grande tifo) non bastano. Niente finale per l’Ortigia

Il grande cuore, una partenza sprint e un tifo da urlo alla piscina di Nesima a Catania non sono bastati. A questa Ortigia però va fatto solo un plauso perché è arrivata a giocarsi una semifinale di EuroCup e di più proprio non avrebbe potuto contro una corazzata come Marsiglia. Che dopo il 7-4 in Francia si è ripetuto stasera andando addirittura oltre (perché nell’ultimo quarto l’Ortigia non è più esistita) vincendo 10-4.

Di Luciano sfrutta la prima superiorità e porta avanti l’Ortigia in un match che si rivela subito ricco di colpi proibiti un po’ come era successo all’andata in Francia. Caruso sbarra la strada in un paio di conclusioni, l’Ortigia regge in inferiorità e Cassia fa 2-0 sfruttando ancora la superiorità dopo un time-out chiamato da Piccardo.

Il secondo parziale è più avvincente perché viene fuori Marsiglia anche se l’Ortigia tiene botta con Abela (e una clamorosa traversa di Napolitano che sembrava indirizzata in rete su pallonetto) e Farmer per cui si va all’intervallo lungo sul 4-3.

Ma nel terzo tempo Marsiglia piazza tre ripartenze micidiali, realizzando un rigore mentre Espanol ne sbaglia uno e la qualificazione alla finalissima di fatto si chiude li. Il sette di Piccardo non riesce a sfruttare più la superiorità e si demoralizza e l’ultimo quarto è solo accademia. 

 

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