• Pallanuoto, Ortigia pari a Catania. Vapenski va in Nazionale e lascia (al momento) i biancoverdi

    Termina in parità l’ultimo match dell’anno per l’Ortigia e l’acciuffa Vapenski a 23 secondi dalla fine. Alla “Zurria” di Catania è 11-11 tra Nuoto Catania e Ortigia al termine di un match caratterizzato da diversi colpi di scena ma preceduto da fair play con un riconoscimento consegnato a Salvo Scebba dalle due dirigenze, con i presidenti biancoverdi Vancheri e Marotta in testa. In acqua le due squadre non si sono risparmiate con l’Ortigia a inseguire prima con Farmer e poi chiudere 4-3 il primo quarto con Di Luciano e la doppietta di Napolitano. Susak, Giacoppo e Jelaka erano protagonisti del secondo quarto che la squadra di Piccardo chiudeva 3-1 e all’intervallo lungo l’Ortigia conduceva 7-4. Un vantaggio che sembrava rassicurante ma gli aretusei non avevano fatto i conti con il ritorno della Nuoto Catania che nel terzo quarto si scatenava realizzando in sequenza tre reti e chiudendo, dopo la rete di Jelaca, sul parziale di 5-1 che rimetteva il match in favore della squadra di Dato, avanti di un gol. E così l’ultimo quarto si giocava al cardiopalma con l’ultima stoccata di Vapenski che chiudeva sull’11-11 e anche l’ultima del serbo momentaneamente nel campionato italiano. Il mancino alla seconda stagione con la calottina del Circolo Canottieri Ortigia, non sarà più disponibile a partire dal prossimo mese di gennaio. Accolta una richiesta all’estero, che lo vincolerà in vista dei prossimi Europei e delle qualificazioni Olimpiche, Vapenski dovrà rispondere immediatamente alla nuova chiamata.

    “È un’occasione unica e irrinunciabile – ha ammesso il presidente onorario del Circolo Canottieri Ortigia, Giuseppe Marotta – Il giocatore ci ha immediatamente informati dell’offerta ricevuta. Abbiamo valutato ogni cosa, insieme al tecnico Piccardo e alla società, e abbiamo deciso di assecondare questa chance che si palesa per Boris. Per lui, che ringraziamo per l’attaccamento, la serietà e l’esempio mostrati sin dal primo giorno, è un’occasione professionale unica. Resterà un grande amico e un atleta che ha contribuito a raggiungere il quarto posto nel campionato italiano e una semifinale di coppa europea.”

    Boris Vapenski tornerà disponibile alla causa biancoverde tra quattordici mesi. “Non capisco come nessuno abbia visto i colpi subiti dai miei due giocatori – ha detto coach Piccardo -. In un derby, in una piscina stracolma, con tanta adrenalina palpabile, ci vorrebbe maggiore attenzione per tutelare gli atleti e il gioco. Noi abbiamo sbagliato forse troppo sull’uomo in meno e abbiamo concesso troppo. Qualche leggerezza l’abbiamo commessa in avanti. Non era facile e lo sapevamo. Il rammarico resta, ripeto, per alcuni episodi che andavano gestiti sicuramente meglio”.

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