Pasqua e Pasquetta in provincia di Siracusa: tra natura e storia, le mete ideali per gite fuori porta

 Pasqua e Pasquetta in provincia di Siracusa: tra natura e storia, le mete ideali per gite fuori porta

Pasqua e pasquetta, l’occasione ideale per le prime scampagnate di stagione e intriganti gite fuori porta. La provincia di Siracusa è ideale, da questo punto di vista. E offre più scelta di quel che si pensi. Insomma, non solo quel rito collettivo che profuma di brace, salsiccia e libertà.
Per chi vuole sentirsi lontano da tutto senza andare lontano davvero, Vendicari è la destinazione ideale. Spiagge infinite, silenzio rotto solo dal vento e – sorpresa – fenicotteri rosa che passeggiano nelle saline. Piedi sulla sabbia e pranzo vista mare.
Chi è più sportivo (e allenato) può optare per Cavagrande. Si scende (e si risale…) dentro uno dei canyon più spettacolari della Sicilia, verso laghetti naturali color smeraldo dove i più temerari fare il primo bagno dell’anno. Attenzione, però, la temperatura dell’acqua è ancora piuttosto fredda.
Pasquetta all’insegna del trekking e dell’archeologia optando per Pantalica. Un viaggio nel tempo, dal neolitico all’epoca bizantina, tra tombe scavate nella roccia e resti di antiche basiliche. E poi, a contorno, una vegetazione straordinaria per passeggiate nella natura, attraversando la storia.
A proposito di storia, meno impegnativa – dal punto di vista fisico – una visita all’area archeologica della Neapolis: latomia del Paradiso, Orecchio di Dionisio, Teatro Greco, Ara di Ierone, Anfiteatro romano. Le imponenti tracce della grandezza antica di Siracusa, greca e romana. A cui abbinare un passaggio tra i ricchi settori del museo archeologico regionale Paolo Orsi, approfittando delle aperture gratuite previste per Pasqua.
Se cercate qualcosa di più semplice ma altrettanto suggestivo, il Plemmirio è perfetto. Area marina protetta, niente sabbia, ma scogliere mozzafiato e acqua trasparente. Ideale per chi vuole rilassarsi, magari con maschera e boccaglio. Fino al tramonto che accende il mare e toglie il fiato.
Qualcuno magari non ha ancora visitato la fonte Ciane o passeggiato tra i rigogliosi papiri. L’occasione, allora, è propizia. Nonostante qualche difficoltà per raggiunge i luoghi, il boschetto ed i sentieri che seguono il percorso del fiume del mito sono ideali per riscoprire il romanticismo a pochi passi dalla città.
Importante è avere cura dei luoghi. Portate con voi anche sacchi per raccogliere eventuali rifiuti prodotti, resti di cibo ed altro. Questi posti d’incanto vanno tutelati e preservati. E in fondo, non è neanche questo grande sforzo permette ad altri di godere della stessa magia che abbiamo avuto in sorte.

 

Potrebbe interessarti