Piano della sosta, Pantano: “Ortigia non è penalizzata, ecco dati e atti che parlano chiaro”
Alimentano un vivace dibattito le analisi sul Piano della sosta predisposto dall’amministrazione comunale e attualmente approvato solo in linea tecnica. Le critiche si sono concentrate su determinati aspetti, come il suo impatto negativo su Ortigia, sulla ZTL, sulla zona Umbertina e sui residenti. “Stanno circolando affermazioni errate, notizie inesatte e, in alcuni casi, del tutto inventate su valutazioni che sono frutto esclusivamente di opinioni personali e soggettive. Per questo ritengo doveroso spiegare in modo puntuale e documentato cosa prevede realmente il piano per il centro storico”, dice al riguardo l’assessore Enzo Pantano. “Ogni cittadino potrà verificare la veridicità di quanto affermo consultando gli atti ufficiali, che sono pubblici, disponibili online e aperti a qualsiasi verifica”, aggiunge.
Il primo punto fondamentale riguarda la stessa definizione del Piano della sosta che è “uno studio tecnico, approvato al momento in linea tecnica e, come tale, potrà essere oggetto di emendamenti, integrazioni e miglioramenti nella fase di adozione e di approvazione definitiva. Non si tratta dunque di un atto immutabile – dice l’assessore alla Mobilità – ma di una base di lavoro aperta al confronto e al contributo degli organi politici e della città”. Il Piano della sosta, spiegano poi gli uffici, deve essere oltretutto accompagnato dal Piano della ZTL, ancora in fase di approvazione in linea tecnica, per essere compreso nella sua visione complessiva. “È importante precisare che si tratta di studi redatti da professionisti qualificati del settore, sulla base di analisi puntuali e approfondite del territorio e dei flussi di mobilità”. Il Piano della sosta è stato elaborato dall’ingegnere Salvatore Caprì; quello della ZTL dalla società Tec. “Entrambi i documenti si fondano su dati, rilievi e metodologie tecniche consolidate e non su valutazioni improvvisate o scelte arbitrarie”, insiste Pantano.
“Il Piano della Sosta si sviluppa in modo coerente e integrato con un nuovo assetto della regolazione degli accessi, che prevede l’aggiornamento e il rafforzamento del sistema ZTL e ZCS (zona a controllo di sosta). In particolare, procede di pari passo con l’estensione dell’orario dell’attuale ZTL Ortigia e con l’istituzione di una nuova Zona nell’adiacente area Umbertina, concepita come area di filtro e di supporto al centro storico. Come ormai avviene da anni, è prevista una ZTL con accessi controllati su base oraria e stagionale e una forte limitazione del traffico privato, in particolare dei non residenti. La scelta è chiara e coerente con tre obiettivi fondamentali: tutelare il valore storico, ambientale e culturale dell’isola; migliorare concretamente la vivibilità per chi a Ortigia vive ogni giorno; ridurre il traffico inutile generato da chi entra esclusivamente per ‘cercare parcheggio’ in una rete viaria antica e fragile”, prosegue il responsabile della Mobilità. “Questo sistema integrato consente una gestione più equilibrata e razionale della sosta e degli accessi, distinguendo in modo chiaro le diverse fasce orarie e le diverse esigenze di utilizzo. Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni, il piano non penalizza i residenti, ma li tutela in modo esplicito, misurabile e documentato. Quando la ZCS Umbertina non è attiva, cioè dalle ore 7 alle 17, i parcheggi di riva della Posta e riva Nazario Sauro sono fruibili a pagamento da tutti i cittadini, garantendo un’offerta ordinata e regolata anche per chi accede al centro per lavoro o per esigenze occasionali”. La sosta per i residenti di Ortigia è garantita in lungo elenco di strade: viale Vittorio Veneto, via Trento, via XX Settembre, via dei Mille, riva Giuseppe Garibaldi. via Savoia, viale Mazzini, via Duca degli Abruzzi, via Mons. La Vecchia, via S. Chindemi, piazza Pancali (lato ovest), via R. Lanza, via E. Giaracà, via G. Perno, via dei Tolomei, belvedere San Giacomo, via Nizza, via Eolo, lungomare di Ortigia, via G. Abela, piazza Federico di Svevia, via Ruggero Settimo, passeggio Aretusa (arterie viarie dedicate esclusivamente alla sosta dei residenti e autorizzati con validità h24), oltre ai parcheggi Talete e Taletino. In questa fascia, l’offerta complessiva è di circa 1.070 stalli (690 su strada e 380 nei parcheggi) un numero superiore alla domanda anche nello scenario più cautelativo.
Quando invece la ZCS Umbertina è attiva, gli stessi parcheggi di riva della Posta (126 stalli) e riva Nazario Sauro (223 stalli) entrano a pieno titolo nel sistema di tutela della residenzialità di Ortigia e vengono destinati a supportare esclusivamente le esigenze dei residenti dell’isolotto, “rafforzando in modo concreto e misurabile la disponibilità notturna di stalli e superando così i 1.300 posti”, rivendica Pantano. “Si tratta di una scelta funzionale e flessibile – commenta – e che consente di ottimizzare le risorse esistenti nei diversi momenti della giornata, tutelando i residenti senza rinunciare a una gestione ordinata e accessibile della sosta urbana”.
I residenti dell’area Umbertina risultano a loro volta tutelati nelle ore serali, mentre nel resto della città il sistema della sosta rimane sostanzialmente invariato rispetto alla situazione attuale. “È una scelta di buon senso che mette ordine e garantisce diritti, non privilegi. Il Talete e il Taletino sono pensati come parcheggi di prossimità per Ortigia, veri e propri polmoni per la sosta residenziale e di lunga durata, non per i turisti ‘mordi e fuggi’. A questi si aggiunge la possibilità di poter contare anche sull’ex parcheggio privato Marina, che nei piani del Comune dovrà essere messo stabilmente a disposizione dei residenti. Il sistema ZTL Ortigia, integrato con la ZCS Umbertina, è pensato per ridurre gli accessi evitabili, scoraggiare la sosta lunga dei non residenti nelle aree più sensibili e rendere conveniente l’uso dei parcheggi perimetrali e del trasporto pubblico, garantendo a tutti libertà di movimento senza traffico, smog e stress. L’obiettivo non è respingere ma organizzare, ridurre il traffico, migliorare la qualità degli spazi pubblici e sostenere un turismo più rispettoso”.













