• Ponte Umbertino, occhio agli altri piloni: c’è vegetazione infestante. Il tema della manutenzione

    Il ponte Umbertino è un osservato speciale. A dirla meglio, le attenzioni sono puntate sui pilastri decorativi posti in coppia alle due estremità dello storico collegamento tra Ortigia e la terraferma. Dopo il cedimento del cornicione avvenuto sabato pomeriggio, un primo controllo avrebbe escluso lesioni o rischio di distacco di altri elementi nei tre elementi ornamentali “superstiti”.
    Ma non passa inosservata la presenza di vegetazione infestante alla sommità. Proprio la vegetazione sul pilastro interessato dal distacco, durante l’acquazzone che si è abbattuto su Siracusa sabato scorso, ha sollevato il tema della manutenzione ordinaria dei beni comunali.
    “Sicuramente il distacco è l’atto finale di due concause, la bomba d’acqua e la cattiva manutenzione”, taglia corto il presidente provinciale dell’Ordine degli Ingegneri, Sebastiano Floridia. Da decenni, probabilmente, nessuno saliva su quei piloni per controllare la situazione. E’ bene precisare – e lo fanno anche i tecnici – che “il ponte è sicuro”. Nessun problema di staticità, quello che è venuto giù è un elemento decorativo in cemento e neanche di particolare pregio. Il tema rimane comunque quello della manutenzione. “Ma non facciamone un problema politico. La manutenzione ordinaria è ormai un problema pubblico, pressochè ovunque. Destra, sinistra, centro…non conta. Conta che da decenni si sono ridotte le risorse e venga sacrificata la manutenzione. Pensate anche ai palazzi privati delle nostre città. Ingabbiati da reti verdi di contenimento perchè non c’è più economia per intervenire,, nè pubblica e neanche privata”. Gli alibi non mancano: “organico ridotto nei Comuni e disponibilità di spesa che passano solo da amministrazioni superiori che richiedono grandi progetti”. Sorprende, però, che anche situazioni ad alta visibilità – come il ponte Umbertino – “sfuggano” all’attenzione di chi ha la responsabilità della custodia e mantenimento dei beni cittadini.
    Le procedure di intervento, con la caduta di un secondo cornicione, stanno alimentando un vivace dibattito. Nel video che mostra l’incredibile accaduto, si nota la presenza di Vigili del Fuoco, Vigili Urbani ed anche un ingegnere del Comune. Le modalità di intervento, con il ricorso al braccio meccanico di un mezzo che si occupa di rimozione auto, risultano difficili da comprendere. “A guardare quel video, risultano incomprensibili…”, dice Floridia. Quel secondo cornicione, seppure imbracato, è poi rovinato sulla balaustra del ponte, causando ulteriori danni.
    Cosa fare adesso? “Restaurare il pilastro. Si dovrà predisporre un progetto di restauro, con la supervisione della Soprintendenza”, indica come linea procedurale l’ingegnere Floridia. “Certo, la parte difficile sarà trovare i fondi…”. E dire che non dovrebbero essere necessarie grandi risorse: secondo alcune stime, circa 10mila euro. Come Ordine degli Ingegneri da tempo ci siamo dichiarati disponibili a collaborare con l’amministrazione per questioni di nostra competenza professionale. Restiamo in attesa di un cenno”.

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