• Rifiuti, il duro affondo di Garozzo: “Città senza guida e aumento Tari del 30%”

    “Un fallimento acclarato e totale sulla gestione dei rifiuti”. L’ex sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo boccia in toto le scelte compiute dall’amministrazione comunale di Siracusa e dal sindaco, Francesco Italia.
    Garozzo parla fuori dai denti. “A Siracusa -la sua premessa – sui rifiuti l’amministrazione comunale ha perso la bussola. Anacronistico, ingiusto e fastidiosissimo aumentare del 7% le bollette dei cittadini siracusani, soprattutto alla luce dei disagi e delle condizioni igienico sanitarie in cui versa la città. Il nuovo capitolato d’appalto-ricorda Garozzo- doveva prevedere la riduzione del costo tari e non l’aumento, negli anni della mia amministrazione oltre a tagliare per ben due volte il costo tari nell’anno 2016 l’8% e nell’anno 2018 il 15%, avevamo anche creato il sistema di pesatura dei rifiuti per fare ulteriormente risparmiare in siracusani, oggi assistiamo alla chiusura di ccr , i centri comunali di raccolta, e disagi diffusi anche su quel fronte”.
    L’ex sindaco è critico nei confronti di Italia che, appena insediato, “ha immediatamente ripristinato i vecchi valori della tari quindi aumentandone il costo del 23%. Oggi -prosegue Garozzo- apprendiamo che qual costo lieviterà di un ulteriore 7%, vuol dire 30 per cento in più da quando c’è Italia. Follia”.
    Le politiche disattente il menefreghismo diffuso porta a questo, anche la raccolta differenziata sia ben lontana dalle percentuali previste, ma c’è chi si accontenta di divulgare video del “lancio del sacchetto di spazzatura” per tentare di accaparrarsi simpatie che oggi appaiono sempre più tiepide e lontane”. Chiaro il riferimento ad un post che il sindaco ha pubblicato sulla sua pagina Facebook.
    “La verità -conclude Garozzo- è che ha perso il controllo su tutto, la città è senza guida e l’anarchia regna sovrana. Con l’aggravante che gli viene particolarmente facile, senza la presenza del consiglio comunale, continuare a vessare senza il minimo rossore i cittadini siracusani”.

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