Rimborsi Sisma 90, incontro pubblico a Siracusa con Scerra e Nicita
“La vicenda dei rimborsi del Sisma 90 non può considerarsi conclusa finché non sarà data una risposta a tutti i cittadini delle province di Siracusa, Catania e Ragusa che hanno diritto a riavere le somme versate. In questi anni abbiamo lavorato con determinazione per riaprire una partita che sembrava ormai dimenticata, ottenere lo sblocco dei pagamenti, garantire maggiore trasparenza sulle procedure e individuare soluzioni anche per chi è rimasto escluso. Ma c’è adesso da chiudere il cerchio e non intendiamo fermarci”. Così il deputato Filippo Scerra (M5s), il senatore Antonio Nicita (Pd) ed il presidente dell’associazione Sisma 90 Totò Lantieri, presentano l’incontro pubblico in programma sabato mattina (7 novembre) nel salone del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, dedicato agli aggiornamenti sulla lunga vicenda dei rimborsi. L’appuntamento è pubblico ed aperto a tutti i cittadini interessati delle province di Siracusa, Catania e Ragusa.
“Famiglie e attività economiche attendono da oltre trent’anni la soddisfazione di un diritto acquisito. Il nostro impegno parlamentare – spiegano Scerra e Nicita – è stato quello di trasformare una vicenda rimasta troppo a lungo senza risposte in una questione finalmente affrontata dalle istituzioni”.
Le iniziative e le interlocuzioni istituzionali hanno accompagnato la sblocco dei pagamenti nel dicembre 2024, con la liquidazione delle somme spettanti ai contribuenti che avevano presentato regolare istanza.
“Una parte dei contribuenti ha finalmente iniziato a ricevere quanto dovuto, mentre altri sono ancora in attesa e ci sono persone che non hanno potuto presentare domanda entro i termini previsti. Non possiamo ignorare queste situazioni”, sottolineano Scerra e Nicita che hanno anche sottolineato la necessità di estendere il riconoscimento del diritto al rimborso anche a chi non aveva presentato istanza entro il 2010. “Il principio che sosteniamo è semplice, chi ha diritto al rimborso deve poterlo ottenere. Non è accettabile che il trascorrere del tempo o difficoltà documentali, legate anche a dichiarazioni fiscali di oltre trent’anni fa, diventino un ostacolo insormontabile. Serve una soluzioe normativa che consenta di affrontare anche le posizioni rimaste fuori dalle precedenti procedure”.
L’incontro di sabato servirà a condividere con i cittadini il lavoro svolto, fare chiarezza sullo stato delle procedure e raccogliere le questioni che ancora attendono una soluzione. “Vogliamo che le istituzioni diano risposte precise: quanti rimborsi restano da liquidare, quali risorse sono disponibili, quali sono i tempi e come si intende tutelare chi è rimasto escluso. Dopo oltre trent’anni – dice fermo Lantieri – i cittadini hanno diritto non a nuove promesse, ma a risposte concrete”.












