• Ritardi di pagamento dei Comuni alle imprese: a Siracusa media oltre i 60 giorni

    I ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni rallentano l’economia italiana. La legge prevede, ad esempio, un limite di 30 giorni per i pagamenti da un Comune ad una impresa, ma in Sicilia ad esempio ne occorrono in media 45.
    Lo rivela l’Osservatorio Economico di Confartigianato Sicilia. Secondo l’analisi, quasi il 40% dei Comuni siciliani (il 39,8%) liquidano oltre i limiti della legge, in alcuni casi superando anche i 60 giorni di attesa.
    Tra i Comuni dove il ritardo supera persino il dato medio regionale c’è Siracusa, con una incidenza di pagamenti oltre i 60 giorni pari al 57,1%, seguita da Ragusa (50%), Catania (46,4%), Messina (45,4%), Agrigento (37,2%) ed Enna (36,8%).
    I vertici di Confartigianato Sicilia rilanciano l’idea della compensazione diretta e universale tra i debiti (fiscali e contributivi) e i crediti delle imprese verso la pubblica amministrazione. “La sua applicazione – spiegano – consentirebbe in un anno di estinguere oltre la metà (53,5%) del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, portandoci in linea con l’Europa”.

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