Rottamazione dei Tributi locali, il regolamento approda in commissione
Approda in commissione Tributi il regolamento relativo alla definizione agevolata dei tributi locali non versati e a ruolo fino al 2023. E’ la rottamazione quinquies, che diventa adesso utilizzabile anche per regolarizzare la posizione di privati cittadini e di attività produttive rispetto a quanto dovuto ai Comuni.La proposta è stata approvata dalla giunta comunale alcune settimane fa e l’ultima parola spetta adesso al consiglio comunale.
Questa mattina, la delibera è all’esame, dunque, della commissione Tributi,presieduta da Simone Ricupero, passaggio propedeutico all’analisi e quindi all’approvazione da parte dell’assise cittadina. Secondo le previsioni avanzate dal sindaco, Francesco Italia. Il voto definitivo potrà essere espresso nei prossimi giorni. “La legge statale di Bilancio 2026 ha attribuito ai Comuni la facoltà — senza precedenti per ampiezza — ricorda Italia- di introdurre forme di definizione agevolata dei tributi locali. Non si tratta della semplice adesione a un meccanismo statale, come avveniva in passato, poiché la legge rimette all’autonomia regolamentare di ciascun ente locale la scelta dei tributi da includere, l’entità dell’agevolazione, i termini, le modalità di pagamento e ogni altro aspetto operativo”. Lo scorso 22 gennaio il consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo che spingeva l’amministrazione comunale a cogliere l’opportunità della Rottamazione Quinquies per i Tributi locali no versati. Previsto lo stralcio integrale delle sanzioni e degli interessi dovuti sui tributi comunali non versati, con obbligo di corrispondere la sola quota capitale, oltre alle eventuali spese di notifica; la possibilità di pagamento rateale per venire incontro ai contribuenti in difficoltà economica; l’individuazione puntuale dei tributi ammessi alla definizione agevolata e del periodo temporale di riferimento.
In concreto, i contribuenti che hanno posizioni debitorie aperte nei confronti del Comune potranno regolarizzare la propria situazione pagando soltanto l’importo originario del tributo, senza sanzioni e senza interessi. La proposta disciplina nel dettaglio le modalità di presentazione della domanda di adesione, i termini, le condizioni per il pagamento (in unica soluzione o a rate) e gli effetti della definizione agevolata, compreso il trattamento delle liti tributarie pendenti.
Il regolamento, una volta approvato, acquisterà efficacia con la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune, come stabilito dalla legge. Da quella data i contribuenti avranno a disposizione un termine, non inferiore a sessanta giorni, per presentare la domanda di adesione.













