Scuole dialogiche, esperti a confronto a Siracusa: la dimensione umana dell’educazione

 Scuole dialogiche, esperti a confronto a Siracusa: la dimensione umana dell’educazione

L’approccio dialogico inteso pratiche didattiche che valorizzano il confronto, il lavoro di gruppo, la riflessione condivisa e la costruzione collettiva del sapere. In un’epoca segnata dalla crescente presenza delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, questo modello punta a mantenere centrale la dimensione umana dell’educazione. Dopo l’appuntamento di ieri a Palermo, oggi è stata Siracusa ad ospitare un importante momento di confronto dedicato al futuro della scuola nel segno della cosiddetta “svolta dialogica”. All’Urban Center si è svolto il convegno promosso dalla Rete delle Scuole Dialogiche sul tema “Umano e Digitale, tra intelligenza artificiale e orizzonti del cuore”.
Ne discutono insieme dirigenti scolastici, docenti, esperti e rappresentanti istituzionali per riflettere su innovazione, relazioni educative e impatto delle nuove tecnologie. I lavori sono stati aperti dalle dirigenti scolastiche Marilena Giglia e Ilaria Virgilio, seguite da un breve momento di mindfulness guidato dal coordinatore scientifico della rete, Marco Braghero.
Illuminante l’intervento di una tra le massime esperte italiane di psicologia dell’apprendimento, la professoressa Daniela Lucangeli sul confronto “Intelligenza Artificiale vs Sapere Umano” insieme al deputato regionale e pediatra Carlo Gilistro (M5S). Un dialogo destinato ad approfondire il rapporto tra innovazione tecnologica e sviluppo umano, con particolare attenzione ai più giovani. Di Gilistro noti sono gli interventi, anche legislativi, a difesa dei diritti dell’infanzia e del corretto neurosviluppo, a fronte dell’abuso di stimoli legati alle tecnologie digitali imperanti in questi anni.
La svolta dialogica viene indicata come risposta all’isolamento digitale. Illustrate esperienze concrete. Ne hanno parlato dirigenti scolastici e studiosi impegnati nella costruzione di nuovi modelli educativi basati sull’ascolto e sulla relazione.
Infine la tavola rotonda sul tema “La voce ai protagonisti”, dedicata al ruolo della rete tra scuola, servizi sociali e sistema sanitario, seguita dalle conclusioni e dalla presentazione della Carta di Palermo sul benessere digitale.
L’approccio dialogico è un modello educativo che mette al centro la relazione, l’ascolto reciproco e il confronto aperto tra studenti, docenti e comunità. Non si tratta semplicemente di “parlare di più”, ma di costruire contesti in cui ogni voce possa essere riconosciuta e valorizzata.
L’educazione dialogica supera il modello trasmissivo tradizionale. L’insegnante non è solo colui che trasferisce conoscenze, ma diventa facilitatore di processi di apprendimento condivisi. Gli studenti, a loro volta, partecipano attivamente, sviluppando pensiero critico, empatia e capacità di collaborazione.
Le Reti delle Scuole Dialogiche rappresentano un sistema organizzato di istituti scolastici che condividono questa visione educativa. Esistono sia a livello nazionale, con una rete che coordina e promuove le buone pratiche su tutto il territorio italiano, sia a livello regionale, come quella siciliana, che adatta e sviluppa queste esperienze in base alle specificità locali. Queste reti favoriscono lo scambio di esperienze, la formazione dei docenti e la sperimentazione di metodologie innovative, creando una vera e propria comunità professionale orientata al cambiamento.
Il convegno di Siracusa si inserisce proprio in questa prospettiva, interrogandosi sul futuro della scuola senza perdere di vista ciò che la rende essenziale, ovvero la relazione educativa. Un appuntamento destinato a lasciare il segno nel dibattito pedagogico contemporaneo. Sono 145 le istituzioni scolastiche di tutte le province della Sicilia che hanno già aderito alla rete. Una realtà sostenuta dalla legge regionale 25/2024 per contrastare la nomofobia, il ritiro sociale (hikikomori), le dipendenze dalle tecnologie digitali, il phubbing oltre che per governare in modo etico l’ingresso dell’IA nel mondo della scuola secondo le nuove linee guida ministeriali.

 

Potrebbe interessarti