• Siracusa affascina. La Msc: “emozionati, vorremmo riconfermarla anche per i prossimi anni”

    Sono poco più di un migliaio gli ospiti a bordo di Seaside, la nave da crociera di Msc che per la prima volta ha “toccato” oggi il porto di Siracusa, terza tappa nel suo primo viaggio nel Mediterraneo. E’ arrivata da Malta, dopo la partenza da Genova. Nel pomeriggio riprenderà la via del mare per raggiungere Taranto, ma solo dopo aver completato le procedure di imbarco di altri passeggeri. Si, perchè dal porto Grande è ora possibile imbarcarsi direttamente e partire per 8 giorni e 7 notti sul Mediterraneo, con il confort dell’ammiraglia della compagnia di navigazione Msc.
    “Siamo tornati e siamo tornati più forti”, dice Beppe Lupelli, sales manager di Msc. Il riferimento è al rinvio di un anno, a causa della pandemia, del rapporto con Siracusa ed il suo porto. Inizialmente era previsto l’arrivo della Lyrica, più piccola rispetto alla Seaside. E invece si comincia con un gioiello dei mari. “Siamo estremamente contenti”, aggiunge Giulio Arena anche lui sales manager Msc. “Nel momento in cui siamo arrivati in rada, con la nave in porto, è stata grande l’emozione. Per noi è un sogno poter riconfermare Siracusa, fino a novembre. E nelle previsioni vorremmo riconfermarla anche per i prossimi anni”, la posizione chiara dei due. “C’è qualcosa da migliorare, ma sappiamo che un terminal crociere non si costruisce in sei mesi. Per ora le cose vanno bene così. Sappiamo per certo che a Siracusa si vuole migliorare. Vorremmo continuare anche nei prossimi anni. In Sicilia ci troviamo benissimo, da sempre”, chiarisce ulteriormente Lupelli. “L’investimento è a lungo termine e c’è unità di intenti”, gli fa eco Arena che invita poi ad attenzionale la nave, la Seaside, eccezionalmente sul Mediterraneo ma nata per i Caraibi. “Ha spazi eccezionali, specie all’aria aperta”.
    Ogni martedì, fino al 9 novembre, la Seaside farà scalo a Siracusa. Dalla prossima settimana, con il probabile inserimento della Sicilia tra le regioni in zona gialla, gli ospiti potranno anche scendere per visitare Ortigia, il parco della Neapolis, l’Etna. L’attuale colorazione arancione, nonostante il rigido protocollo anti-covid predisposto dalla Msc, non permette infatti ai passeggeri di scendere a terra neanche rispettando il criterio della “bolla”.
    “Queste regole danneggiano la Sicilia”, dice su FMITALIA l’assessore regionale al Turismo, Manlio Messina. “Il sistema utilizzato è, a mio avviso, poco utile. A maggior ragione oggi. Non capisco perchè non possano scendere a terra i passeggeri di una nave da crociera che fanno tre tamponi in pochi giorni. Mi sfugge il senso”, aggiunge. “La Regione purtroppo non può derogare a questa regola. Possiamo aggiungere ulteriori restrizioni alla norma nazionale ma non mitigare le misure esistenti”, spiega.
    “Ci auguriamo che quanto prima si possa ottenere indennità di gregge e green flag. Poche possibilità di fare vacanza, noi più di altri prodotti possiamo garantire una vita normale”, rivendicano con giusto orgolgio i sales manager di Msc.
    Le regole anti-covid sono scrupolose. “A bordo mascherina obbligatoria, temperatura misuratura almeno una volta al giorno, 10% di cabine pronte per eventuali isolamenti. La nave ha poi un limite di capienza fissato al 70%, per evitare assembramenti. Servizi, invece, sono fruibili al completo. Si può vivere, insomma, una vita normale. E il rapporto qualità-prezzo è ottimo specie se considerate che per i protocolli di sicurezza stiamo facendo un enorme sforzo”, illustra Lupelli. “I nostri passeggeri si imbarcano mostrando un certificato di tampone antigenico effettuato nei 4 giorni precedenti la partenza. All’imbarco, noi effettuiamo un altro tampone. Tempo di attesa, 40 minuti. Offriamo da bere, in zone riservate. E al quarto giorno ancora altro tampone. I controlli quotidiani li conoscete già”.

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