• Siracusa. Asili nido, “intervenga l’amministrazione a tutela dei lavoratori”

    Asili nido e la loro gestione, interventi urgenti chiesti all’amministrazione comunale dal consigliere comunale, Simona Princiotta, dal presidente del consiglio di quartiere Akradina, Paolo Bruno, del consigliere di quartiere, Silvio Vintaloro e del presidente della commissione di gestione degli asili nido di Akradina, Salvo Dugo. “La logica della proroga sta aggravando una condizione complessiva di precarietà diffusa e di lamentele crescenti del personale impegnato. Si registrano pesanti di ritardi nel pagamento delle retribuzioni, anche di diversi mesi, alcuni di un anno, e il sostanziale congelamento di diverse tredicesime. Stamane, accogliendo l’invito dei lavoratori impegnati, li abbiamo incontrati e ci è stata rappresentata una condizione di lavoro davvero drammatica”, raccontano all’unisono. “Da maggio del 2013, i 15 lavoratori dell’asilo nido di via Alessandro Specchi non percepiscono alcuna retribuzione, 2 mensilità di 13 bloccate, altre 2 retribuzioni del 2012 misteriosamente non versate. La situazione diventa insostenibile alla luce della sostanziale irreperibilità dei responsabili della struttura. Solo uno straordinario ed encomiabile senso di responsabilità degli stessi lavoratori sta consentendo di tenere attiva la mensa per i bimbi”.  Princiotta, Vintaloro e Bruno denunciano allora “una condizione paradossale di lavoratori vessati che hanno però deciso di denunciare tutto, di un Comune che da luglio 2013 non paga alcuna fattura per la mancata presentazione del Durc da parte della cooperativa gestionale che, nonostante sia a conoscenza dei decreti ingiuntivi presentati dal personale, pur tuttavia, stranamente, attiva ugualmente la delibera di proroga del servizio”.
    Ecco perchè chiedono un intervento immediato dell’Amministrazione, che preveda anche il pagamento diretto delle retribuzioni per i 15 lavoratori oltre a rivedere l’ultima delibera assunta in materia dall’Amministrazione con cui si riconosce ai soggetti gestori l’adeguamento alle tariffe nazionali dal 2008 ad oggi (“come risaputo infatti l’adeguamento può essere erogato solo se viene dimostrato che i lavoratori sono stati regolarmente e correttamente retribuiti, condizione che non sembra esserci quasi in nessun asilo nido”). Per la Princiotta rimane irrinunciabile la via “della gara, prevedendo misure e clausole di garanzia di continuità occupazionale dei lavoratori già impegnati anche attraverso la stipula di specifiche intese con le organizzazioni sindacali e professionali di categoria”.

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