• Siracusa. Attentato Sics,riunito il Comitato per l’Ordine e la sicurezza. “Istituzioni più vicine a chi fa impresa”

    La vicinanza delle istituzioni a Carmelo Misseri, titolare della Sics, vittima, giovedì scorso, di un attentato incendiario che ha distrutto uno dei mezzi impiegato nel cantiere allestito sulla strada statale 124 per i lavori di ammodernamento dell’arteria che collega Siracusa a Floridia. Dopo le reazioni alla grave intimidazione subita dall’imprenditore, da sempre vicino alle associazioni antiracket, questa mattina i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, delle istituzioni e dell’antiracket sono stati convocati dal prefetto, Armando Gradone, assecondando una precisa richiesta partita dal sindaco, Giancarlo Garozzo subito dopo l’attentato.   A rappresentare il Comune, il vice sindaco, Francesco Italia. “E’ stato un momento di dialogo importante- commenta Italia – Un’occasione per fare il punto rispetto alle azioni intraprese dai diversi soggetti che, a vario titolo, hanno un ruolo nell’ambito del contrasto all’illegalità. Non si tratta soltanto di stringersi intorno a Misseri, ma di far sentire la presenza delle istituzioni in maniera determinante a tutti coloro i quali potrebbero sentirsi intimoriti, anche se in maniera indiretta, da gravi episodi come quello che ha riguardato la Sics”. Dalla prefettura è partito, quindi, un rinnovato invito a denunciare qualsiasi richiesta estorsiva e “ad opporsi a ogni tipo di violenza, affidandosi alle istituzioni”. In particolare, secondo una nota diffusa nel pomeriggio dalla prefettura, il comitato per l’ordine e la sicurezza ha ribadito la necessità di un rafforzato impegno delle associazioni di categoria “in direzione della massima valorizzazione, anche attraverso idonee campagne promozionali, delle azioni già positivamente messe in campo a sostegno delle imprese, quali lo sportello di legalità ed il fondo di garanzia per l’accesso al credito;una coerente azione di sostegno alle vittime dell’estorsione e dell’usura mediante la sistematica costituzione in giudizio delle Associazioni di categoria; nuovi strumenti di conoscenza del fenomeno, al di là dei dati in possesso delle Forze di Polizia (un’ipotesi in tal senso potrebbe essere quella di promuovere una mirata raccolta di informazioni presso gli iscritti alle Associazioni di categoria)”. Per l’episodio che ha riguardato Missei, il prefetto e le forze di polizia hanno assicurato che sarà valutata ogni iniziativa “utile all’ulteriore rafforzamento delle misure di vigilanza già in atto a tutela della sicurezza dei cantieri di lavoro”.

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