Siracusa. Bilancio di metà mandato, Fratelli d’Italia ‘boccia’ la relazione del sindaco

 Siracusa. Bilancio di metà mandato, Fratelli d’Italia ‘boccia’ la relazione del sindaco

 La relazione sullo stato di attuazione del programma di mandato con cui il sindaco, Francesco Italia ha tracciato il bilancio di tre anni di governo è motivo di forte critica da parte del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Con un documento  a firma di Paolo Cavallaro e Paolo Romano, il gruppo di minoranza contesta la narrazione dell’Amministrazione comunale, mettendo a confronto le promesse presentate agli elettori nel 2023 con i dati dichiarati nel 2026Pur non negando alcuni interventi completati — dall’approvazione nei tempi dei documenti contabili all’apertura del Museo della Città, fino al nuovo bando per il trasporto pubblico —, Fratelli d’Italia individua il limite principale della relazione nell’aver sovrapposto e confuso finanziamenti ottenuti, progettazioni avviate e cantieri aperti con le opere realmente concluse. Per la comunità locale si tratta di concetti profondamente diversi, poiché l’azione amministrativa si valuta sui servizi tangibili e non sui passaggi burocratici. Come evidenziato nella nota, «un importo stanziato non è ancora un risultato», e l’efficienza del Comune si misura da un marciapiede riparato, dall’assenza di buche e dalle manutenzioni eseguite in tempi ragionevoli.

L’analisi dei singoli settori mostra scostamenti marcati rispetto agli impegni assunti. Sul tema dei rifiuti la raccolta differenziata cresce di appena 1,24 punti percentuali, attestandosi al 52,41% rispetto al 65% prefissato, mentre la tariffazione puntuale registra una sperimentazione ridotta e il promesso alleggerimento di TARI e IMU viene rinviato al 2028. Sul servizio idrico la relazione tace sullo stato di avanzamento dei 14 pozzi a Belfronte, della condotta sottomarina a Targia e della rete fognaria nelle contrade marine e alla Borgata, sullo sfondo di disservizi che hanno colpito la cittadinanza. Anche sul fronte del PNRR i numeri impongono cautela: dei 52,26 milioni di euro complessivi, gli interventi ultimati ammontano a 14,02 milioni — poco più di un quarto —, con la restante parte suddivisa tra proroghe, riscritture della copertura finanziaria e ritardi sulle strutture scolastiche.

Il documento segnala infine diversi impegni che appaiono del tutto privi di riscontro, dalla mai istituita Municipalità del Mare al nuovo cimitero con la linea di cremazione — annunciata a inizio consiliatura come realtà «concreta e tangibile» —, fino alle assunzioni nei servizi sociali, ferme a cinque assistenti sociali rispetto ai ventotto innesti previsti. Il quadro delineato da Fratelli d’Italia mostra così una macchina comunale ripiegata sulla «sopravvivenza quotidiana» e una città che sconta problemi di decoro, manutenzione e perdita di slancio promozionale, con le riforme strutturali rinviate all’ultimo biennio di consiliatura.

 

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