Siracusa. Bosco delle Troiane già secco? Polemiche sul progetto della barriera arborea

 Siracusa. Bosco delle Troiane già secco? Polemiche sul progetto della barriera arborea

Il Bosco delle Troiane sembra deludere le aspettative. Le foto che un lettore di SiracusaOggi.it invia alla redazione sembrano parlare di un progetto fallito, dopo l’entusiasmo delle domeniche in cui la piantumazione, alla fine dello scorso anno, delle prime piante di specie autoctone destinate a diventare barriera arborea, aveva aperto belle prospettive. Lo scenario  adesso  sembra diverso e suscita qualche polemica. Il dubbio sollevato è che l’iniziativa sia stata abbandonata. Il progetto del Comitato Aria Nuova prevede la realizzazione, tra il Tribunale e Scala Greca, di un bosco che serva per abbattere l’inquinamento atmosferico ma che diventi anche luogo da fruire pienamente. Non un parco, un vero e proprio bosco, con le tipiche dinamiche naturali che questo comporta e i relativi vantaggi dal punto di vista ambientale. L’idea, sposata dal Comune, ha visto anche il coinvolgimento dell’Inda. Le prime piante furono messe a dimora con la partecipazione di assessori, consiglieri, associazioni e di quanti volontariamente hanno voluto fare la propria parte. A turbare l’atmosfera, poco dopo, la scoperta di un contenzioso con un privato, che rivendicava e rivendica il diritto di utilizzare in maniera esclusiva parte di quell’area in quanto concessa precedentemente alla sua associazione sportiva. La vicenda non è ancora conclusa. Bocche cucite al Comune sugli sviluppi. La cura delle piante, tuttavia, stando a quanto assicurano gli addetti ai lavori, non si sarebbe arrestata. Proprio ieri sarebbe stato effettuato un sopralluogo da parte degli esperti che si occupano della cura del bosco. Parlano di una perdita fisiologica di un certo numero di piante, come sempre accade dopo le piantumazioni. La ragione sarebbe legata ad un inverno poco piovoso, poi le piogge tardive. Nulla che abbia determinato la necessità di ricorrere a interventi di soccorso. E’ con l’estate che questi aspetti saranno valutati. Ovviamente, basandosi su quanto è visibile, sembra scontato parlare di uno scenario molto poco vitale.  Qualche difficoltà ci sarebbe, anche legata alla vicenda amministrativa e dunque alle modalità di accesso ai campi. Chiarimenti che possano aiutare a dipanare, almeno in parte, la matassa sono attesi nelle prossime ore.

 

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