• Siracusa calcio, fra scadenze e regolamenti ci sono troppi interrogativi

    Uno striscione campeggia davanti all’ingresso dello stadio Nicola De Simone in piazza Cuella. I tifosi del Siracusa sono tutti col fiato sospeso ma a tranquillizzare i sostenitori è stato il patron Giovanni Alì intervenuto a una trasmissione locale, sottolineando che non ci saranno sorprese. Ma a inquietare la tifoseria azzurra non è tanto il rispetto delle scadenze (la cui prima “falla” porterà già due punti di penalizzazione in classifica) quanto le future probabili decisioni da parte del presidente federale Francesco Ghirelli che starebbe pensando a modificare il regolamento play out sin da questa stagione. “Ed è una cosa che sconcerta – ha detto Alì – perché non è una cosa lecita modificare tutto a poche settimane dalla conclusione del campionato. Noi dobbiamo guardare in casa nostra e metterci quante più formazioni possibili dietro. Poi tutto dipenderà anche da cosa succederà nell’altro girone con Cuneo e Lucchese”. Qualora infatti queste due formazioni non riuscissero a onorare il debito di 350mila euro sarebbero anch’esse radiate e tutto dovrebbe rimanere così sino a fine stagione (una sola retrocessione nel girone C con la Paganese, visto il distacco accumulato, che sembrerebbe destinata alla D), in caso contrario Ghirelli starebbe pensando a play out allargati con incroci fra le ultime dei tre gironi, con il coinvolgimento di penultime e terz’ultime per quanto riguarda il girone C. Ma è tutto in itinere e se ne saprà di più ad inizio aprile. Si attende, inoltre, la definizione di questo summit fra lo stesso Alì e il sindaco Francesco Italia, non svoltosi sabato ma che potrebbe svolgersi mercoledì mattina.

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