• Siracusa. Call center Telecom, i dipendenti lavoreranno da casa

    Non si sposteranno da Siracusa i 22 lavoratori del call center Telecom Italia destinato alla chiusura e non si sposteranno nemmeno da casa. E’ la prospettiva emersa dall’incontro di ieri tra il sindaco, Giancarlo Garozzo e i responsabili del Personale per il Sud Italia e dei rapporti con le istituzioni locali. Secondo quanto concordato, i dipendenti potranno usufruire del telelavoro, secondo l’accordo sindacale del 2012, evitando disagi notevoli, visto che l’organico interessato dalla chiusura della sede del capoluogo è composto per il 70 per cento da donne.  Nel corso delle riunione, alla quale ha partecipato il consigliere comunale Alessandro Acquaviva, si è parlato anche del futuri investimenti dell’azienda a Siracusa.L’incontro era stato richiesto da Garozzo dopo il confronto, lo scorso 11 febbraio, con i rappresentanti dei lavoratori. Telecom dovrebbe attivare delle postazioni di telelavoro a casa dei dipendenti, scongiurando il paventato trasferimento a Catania. L’azienda ha anche parlato di un doppio tipo di investimenti: quello di Tim, per la copertura totale,  nel medio termine, della rete cellulare LTE; e quelli di Telecom Italia nella rete di distribuzione della fibra ottica, per offrire un servizio a larga banda di nuova generazione in molti quartieri della città. Prevista la stipula di un protocollo d’intesa tra Telecom Italia e il Comune, per stabilire tempi e modalità degli interventi. Soddisfatto Garozzo. “La soluzione prospettata per i 22 lavoratori – ha detto – va nel senso delle indicazioni ricevute nell’incontro dell’11 febbraio. Adesso si tratta di monitorare i passaggi successivi, anche rispetto alle future soluzioni che la Telecom attuerà per tutto il comparto dei call center. Incoraggianti – ha proseguito il sindaco Garozzo – ho trovato gli annunci di investimento per il settore della telefonia mobile e per la banda larga. Se si considerano anche i progetti di smart city e per il wi-fi diffuso che stiamo mettendo un campo, in poco tempo Siracusa può assumere una dimensione europea nel campo delle telecomunicazioni e dell’applicazione delle nuove tecnologie”.

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