Siracusa. Cani randagi in pista ciclabile, il piano del Comune per accalappiarli

 Siracusa. Cani randagi in pista ciclabile, il piano del Comune per accalappiarli

Accelerata per trovare una soluzione al problema dei cani randagi lungo la pista ciclabile. Un branco, piuttosto nutrito ma non ancora quantificato con esattezza, si aggira da diverse settimane nel tratto nei pressi della ex tonnara Santa Panagia. In molti hanno segnalato inseguimenti e qualche istante di paura alla vista degli animali che, è bene dirlo, fino ad oggi non hanno morso nessuno. Non si fanno avvicinare dall’uomo, però. E preoccupano le loro imprevedibili reazioni.
Dopo la denuncia presentata alla Polizia pochi giorni fa, è stato subito convocato un tavolo tecnico tra Comune ed Asp per trovare una soluzione al caso. L’Azienda Sanitaria ha sottolineato l’importanza di dotarsi di un servizio di cattura animali di cui, attualmente, Palazzo Vermexio è sprovvisto (da aprile, ndr).
Il piano redatto dagli uffici diretti dall’assessore Cosimo Burti prevede il ricorso ad un veterinario abilitato all’uso di arma narcotizzante ad aria compressa. Sono diversi i professionisti che operano nella Sicilia sudorientale. Per evitare poi che il branco possa fuggire e disperdersi, si valuta il ricorso ad un recinto trappola.
Nei mesi scorsi sono stati condotti ben 7 tentativi per accalappiare i cani vaganti della zona, senza grandi fortune. La cerbottana narcotizzante non ha ottenuto risultati apprezzabili: come detto, gli animali diffidano dell’uomo e non si fanno avvicinare. Erano così quasi sempre fuori portata. E’ stata tentata anche la carta delle gabbie trappola che, però, hanno finito per catturare due volpi (poi rimesse in libertà) ma nessun cane.

 

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