• Siracusa. Cantieri di servizio fermi al palo e i disoccupati rumoreggiano. Ma dipende da Palermo

    I cantieri di servizio restano bloccati a Siracusa come nel resto di Sicilia. Dalla Regione nessuna notizia sui decreti di finanziamento. Una delle ultime note inviata agli uffici del settore politiche sociali del Comune lascia intendere che sono state istruite le pratiche per i progetti presentati da Siracusa. Ma i tanti disoccupati che attendono come manna dal cielo l’avvio dei cantieri di servizio devono ancora restare con le braccia incrociate, almeno fin quando da Palermo non arriveranno i fondi. Difficile fare previsioni, di certo non sono rosee considerando i problemi con la finanziaria-bis. Decine, ogni giorno, le telefonate e le visite negli uffici comunali di chi – inserito in posto utile nelle varie graduatorie – chiede informazioni e novità, spesso finendo per inveire contro gli impiegati comunali rei “di non fare nulla”. Ma è Palermo che decide, da qui – oltre pressare e chiedere notizie –  non si può fare molto altro. La situazione è identica nelle altre province, essendo i cantieri di servizio finanziati tutti dalla Regione.
    A Siracusa sono state oltre 2 mila le domande presentate. Sono state vagliate e ripartite tra le diverse fasce previste, originariamente 5. A Siracusa, però, la graduatoria riguarda solo le prime 4: disoccupati e inoccupati di età compresa tra i 18 ed i 36 anni (graduatoria), cittadini tra i 37 e i cinquant’anni (graduatoria),  “over 50″ (graduatoria) e  disabili (graduatoria). La graduatoria relativa alla quinta fascia, invece, riservata agli extracomunitari, non è stata stilata, visto che nessuno ne ha fatto richiesta.  I progetti elaborati dal Comune sono 13 e riguardano diversi ambiti. Non solo cantieri per la manutenzione di alcune zone o di parchi della città, ma anche servizi di guardiania o di apertura e chiusura di alcuni luoghi, anche legati alla cultura, come la biblioteca comunale. Ad ognuno di questi progetti, nei 4 trimestri, saranno destinate 20 persone, che moltiplicate per l’intero anno diventerebbero circa mille e 40. Difficile, al momento, avanzare previsioni più precise. Molto dipenderà proprio dalla cifra che la Regione metterà a disposizione del Comune.
    Quanto agli importi che ogni singolo lavoratore impiegato nei cantieri di servizio percepirà per l’attività svolta, ci sarebbero diverse variabili da considerare. Si partirebbe da 472 euro mensili. Ci sono, poi, numerosi criteri da seguire e parametri da considerare,  che possono far lievitare il compenso, a seconda delle singole situazioni prese in considerazione. Ogni figlio a carico, per fare solo un esempio, comporta un’aggiunta all’importo originario. In molti casi, quindi, secondo le previsioni avanzate dagli uffici comunali, si potrebbe arrivare a poco meno di 900 euro mensili.

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